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LIBRI: ‘Lei viene prima’

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Oggi, la redazione di CheDonna per la sezione Libri, vi propone un esplosivo best-seller che insegna il piacere femminile.

Dopo La zoccola etica Guida al poliamore, alle relazioni aperte e altre avventure, Odoya edizioni presenta una nuova, imperdibile guida che stravolgerà alcune convinzioni diffuse in fatto di sessualità. In uscita il 28 novembre: Lei viene prima. Guida al piacere femminile di Ian Kerner.

È ora di “pensare fuori dalla sua scatola”. In fatto di carezze orali, ogni uomo dovrebbe fare un mantra della celebre battuta che Rhett Butler rivolge a Rossella O’Hara in Via col vento: «Dovreste essere baciata, e spesso, e da qualcuno che sa come farlo».

Fate una prova: recatevi da Barnes & Noble in qualsiasi città statunitense (anche Amazon è sufficiente…), se vi capita di andarci in vacanza o per altre questioni questo volume sarà presente, in bella vista. She comes first, il bestseller da 250.000 copie edito da Harper Collins, arriva anche in Italia grazie alla traduzione di Giorgia Morselli. L’opera è divisa in tre parti: ”Elemneti di stile sessuale” (parte più teorica); “Regole d’uso” e “Mettere insieme tutto”, una sorta di procedimento epistemologico di rapporto tra teoria e prassi.
In una società che sfrutta costantemente il sesso come strumento di marketing, quanti possono dire di conoscere bene le dinamiche del piacere femminile? La domanda sul perché è importante godere viene sempre prima del “come” godere e se per gli uomini “l’orgasmo maschile si produce facilmente” per le donne non è affatto così. Ma se si torna alla domanda sul perché è necessario che anche la donna abbia una vita sessuale appagante, e se questo libro in parte è anche dedicato ai playboy o a tutte le donne che desiderano, regalandolo, fornire degli spunti ai propri plurimi partner sessuali, prima di tutto un’appagante vita sessuale è fondamentale per mantenere saldi i rapporti duraturi. Tra il serio e il faceto Kerner ci informa che “Lorena Bobbit quando la polizia  le chiese perché avesse tranciato il pene del marito, rispose: «Lui ha sempre un orgasmo e non mi aspetta. Non è giusto»”.
Fino al XVIII secolo la scienza medica era convinta che l’orgasmo femminile fosse fondamentale per la procreazione tanto quanto l’eiaculazione maschile, per questo, l’orgasmo femminile veniva quantomeno compreso, se non sempre rispettato. Ma nelle epoche più recenti la neonata psicoanalisi ha fatto grossi danni al concetto di sessualità femminile e si è unita alla morale religiosa nell’affermare che per le donne essere frigide fosse normale. Impagabile la chiosa anti Freud di Kerner:
“E poi, come se il clitoride non avesse già abbastanza problemi, arrivò uno psicoanalista con un Grosso Sigaro (e a volte, indipendentemente dalle dimensioni, un sigaro è davvero solo un sigaro)…”
Se Freud riteneva la clitoride come del tutto inutile alla “corretta sessualità” della donna e la masturbazione della stessa come “verboten”, “dopotutto il pene non serve per penetrare?”, alcuni seri professionisti come il notissimo Kinsey e gli ormai famosi Masters e Johnson raffigurati nel serial Masters of Sex fornirono negli anni Cinquanta e Sessanta alcune informazioni di capitale importanza su quest’organo disertato e sconosciuto. Posero di fatto il terreno per il lavoro di Ian Kerner (ora sessuologo super star con un proprio momento dedicato nello show della CNN del Dr.Oz) che è in sintesi volto non solo a spostare l’attenzione dall’orgasmo penetrativo a quello ottenuto con la stimolazione dell’esterno della vagina, ma a fornire dettagli su come ottenerlo.
Siamo ormai pronti per entrare nel vivo e conoscere la clitoride, un “organo potentissimo”, dotato di 18 differenti parti e a imparare passo passo con disegni e capitoletti di “ripasso” come  farlo suonare la “musica della bocca”, dopotutto, l’autore definisce la propria fortunata moglie “il mio Stradivari”.
Sarà pronto il maschio italiano per una tale mole di rivelazioni?