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MUSICA: Parma Jazz al femminile

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ljones5_benedicte_asneTorna come tutti gli anni Una stanza per Caterina, l’appuntamento annuale di ParmaJazz Frontiere organizzato per ricordare Caterina Dallara, fra le primissime a supportare questo appuntamento con il jazz internazionale. Attraverso questo omaggio a Caterina Dallara, anno dopo anno, Parma Jazz Frontiere a voluto consolidare una personalissima attenzione alle nuove proposte al femminile da tutta Europa. Scelte spesso coraggiose,sempre emozionali e, comunque, mai scontate

Protagoniste della serata presso la Sala delle Feste di Palazzo Sanvitale (Sede di Banca Monte Parma) due giovani musiciste folk norvegesi, che si esibiranno in un duo per Hardangerfele (violino norvegese) e voce, presentando il loro debutto discografico Overtones, per l’etichetta ECM. L’evento si svolgerà il 22 Novembre alle ore 20:30 presso la Sala delle Feste del  palazzo Sanvitale(sede di Banca Monte Parma).

Il violino dell’Hardanger, nato nel territorio adiacente uno dei più incantevoli fiordi della Norvegia, ha una storia del tutto particolare. Diffuso fin dalla seconda metà del XVIII secolo fu originariamente utilizzato per accompagnare le danze popolari. Per questo il suo uso fu osteggiato dal severo spirito protestante del paese nordico. Era considerato fonte d’impurità, una specie di strumento demoniaco destinato ad accompagnare danze considerate d’origine e sapore pagani. Molti esemplari furono distrutti per questo motivo. Lo strumento ha una voce stranita e asprigna, evocativa di distanze ed assenze indicibili, di spiriti e leggende di tempi immemori, delle vastità del deserto boreale. Benedicte Maurseth fa risuonare sulle corde di questa sorta di viola d’amore antiche danze e malinconie. La sua voce e quella di Asne Valland Nordli raccontano storie immerse nella luce cruda del settentrione estremo. Le due giovani artiste propongono nelle loro performance sia la tradizione folcloristica del loro paese sia loro composizioni originali. Nell’uno e nell’altro caso cantano la luminosità perplessa ed inquieta, la poesia aspra delle plaghe del grande Nord.