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5 cose da sapere sull’igiene orale

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Potete mettere il rossetto più bello e sensuale del vostro beauty ma niente renderà un sorriso più sexy di una dentatura bianca e senza imperfezioni.

Poco può infatti il make up se non ci sono le giuste basi e per crearle serve una costante e attenta applicazione delle regole base dell’igiene orale, più magari qualche trucco extra appreso ad hoc.

CheDonna.it vuole fornirvi allora oggi 5 input base per iniziare a prenderci davvero cura della nostra bocca.

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Dubbi, lacune e una certa confusione caratterizzano infatti il tema dell’igiene orale: meglio dunque fare chiarezza e aggiornarsi un po’ sulle ultime novità del caso.

5 consigli per una perfetta igiene orale

Ecco allora 5 consigli e curiosità da sapere assolutamente per far sì che il nostro sorriso sia sempre al top. Leggiamole attentamente:

1- Quando lavare i denti? I batteri approfittano dei residui di cibo per moltiplicarsi e lo zucchero in particolare è per loro un terreno di coltura eccezionale: ecco perché mezz’ora è il tempo limite da far trascorrere dopo i pasti prima di lavarsi i denti, usando sempre dentifricio, spazzolino e filo interdentale, quest’ultimo ahimè spesso ignorato.

2- Chewing-gum al fluoro. Pur non sostituendo ovviamente spazzolino, dentifricio e filo interdentale questi possono comunque essere un sostituto d’emergenza quando si mangia fuori casa: masticare fa infatti produrre più saliva e in bocca si forma un ambiente acido che neutralizza i batteri.

3- Olio di cocco: i ricercatori dell’Athlone Institute of Technology di Dublino, coordinati dal dott. Damien Brady, hanno scoperto che modificando l’olio di cocco si può produrre una sostanza antibatterica che inibisce la formazione di carie.

4- Sostituire lo spazzolino: quando le setole si aprono, inclinandosi verso il lato della testina, significa che stiamo usando lo spazzolino in modo troppo energico e che, comunque, è il momento di cambiarlo. In linea di massima comunque meglio operare la sostituzione ogni tre mesi.

5- Mirtillo rosso: sulla base di una ricerca coordinata da Hyun (Michel) Koo, dentista e microbiologo della University of Rochester Medical Center (Usa), pare che “le proantocianidine di tipo A, di cui mirtilli rossi sono ricchi, contrasterebbero l’insorgere della placca”, quella sostanza dove i batteri si nascondono e si fortificano prima di causare la carie.