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5 domande che le donne senza figli non voglio più sentirsi porre

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Secondo il luogo comune il genere femminile può esser diviso in tre grandi categorie: le madri, chi non riesce a diventare madre e chi non vuole diventare madre. La prima è la categoria così detta “normale”, la seconda è quella a cui si riservano frasi compassionevoli e qualche pettegolezzo alle spalle, l’ultima è la categoria delle incomprese, quelle guardate da lontano a mo’ di aliene, quelle che devono giustificarsi.

Incomprensibile non voler avere figli, una sorta di scelta contro natura che necessita di essere sottoposta ad attenta analisi e, possibilmente, a confutazione, o almeno così si pensa.

La tendenza a giudicare le scelte altrui, soprattutto quelle femminili, è una sorta di epidemia dilagante: il luogo comune ci vuole madri e mogli e chi non segue la strada prescritta, be’, ne dovrà render conto. CheDonna.it oggi sceglie di mettersi dalla parte di chi simili interrogatori li subisce giorno dopo giorno e prova a suggerirvi quali domande proprio non vorrebbe sentirsi porre, ammesso poi che ce ne siano alcune lecite (e un po’ ne dubitiamo).

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Ecco le 5 domande taboo per le donne che per scelta non vogliono avere figli, quelle che cercano la realizzazione altrove e che meriterebbero probabilmente un po’ più di discrezione, se non di rispetto.

5 domande da non fare a una donna senza figli

Prendete appunti allora su questi 5 quesiti da abolire la prossima volta che vi troverete davanti alla vostra amica priva di prole o, se questa amica fosse voi stesse, prendete nota delle risposte da dare in caso di pericolo.

1- Non senti il ticchettio dell’orologio biologico? Ma vi pare che una donna possa basare la sua vita sulla data di scadenza?

2- Non vuoi qualcuno che si prenda cura di te quando sarai vecchia? Come se fare figli sia una sorta di polizza d’assicurazione o di assunzione anticipata di una badante. Ci si augura che le madri che pongono simili quesiti siano state mosse da più nobili ideali.

3- E se i tuoi genitori non ti avessero avuta? Facile, probabilmente non sarei qui a sorbirmi simili domande pseudo-filosofiche e non dovrei chiedermi se la maternità è una sorta di debito da ripagare al fato.

4- E se poi ti penti? Fin troppo facile pensare che ci si potrebbe pentire anche di aver avuto figli troppo giovani o troppo vecchie, non per qualche strano motivo alle madri non si pongono simili domande.

5- Non ti senti egoista? Questa maternità sembra sempre più questione di pareggiare i conti, una sorta di tassa dovuta alla comunità umana per il semplice fatto di avere un utero. Dove sono finite le donne che scelgono liberamente di dare la vita?