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LIBRI: ‘Non c’è niente che non va, almeno credo’

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Abbiamo conosciuto Maddie Dawson grazie al suo primo romanzo Facciamo finta che non sia successo niente (2011), oltre cinquantamila copie vendute, ristampato più volte in seguito a un irrefrenabile passaparola. Un esordio che ha colpito critici e lettori.

Nel suo nuovo libro, Non c’è niente che non va, almeno credo, l’autrice costruisce un’altra storia piena di sorprese e di intelligente ironia mettendo insieme quattro personaggi sconclusionati, irriverenti e talvolta insopportabili, che fanno delle loro tragedie personali lo strumento necessario per trovare un “equilibrio perfetto”.

Tutto comincia quando la vita di Rosie e Jonathan sembra ormai risolta: hanno entrambi passato i quarant’anni e messo da parte i sogni per dedicarsi a occupazioni più ordinarie.

Non hanno figli, non sono sposati, e tra i loro amici, tutti accasati e con prole, sono la coppia più “anticonformista”.

Ma la vita, si sa, a volte improvvisamente, ti costringe a deviazioni (e decisioni) inaspettate.

Così Rosie e Jonathan si lasciano, lei scoprirà di essere incinta e sarà costretta a rifugiarsi a casa di Sophie, la stramba nonna ultraottantenne che vive con un fidanzato “ufficioso” di nome George e il giovane ed eccentrico badante Tony…

Un gruppo stravagante, che spingerà Rosie a mettere in discussione la sua vita.

Maddie Dawson è cresciuta in Florida. Prima di diventare scrittrice a tempo pieno ha svolto i lavori più disparati, tra cui la supplente d’inglese, la commessa, la domestica, la cameriera, la giornalista freelance e la dattilografa di uno psichiatra, tutti fonte di ispirazione per le sue storie future. Vive in Connecticut con il marito e i tre figli.