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Le 5 proposte di matrimonio letterarie più disastrose di sempre

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Tra batticuori, ansie, sofferenze e qualche risata le grandi storie d’amore della letteratura ci hanno alla fine sempre condotto verso memorabili dichiarazioni e proposte di matrimonio capaci di scaldarci il cuore. Prima di arrivare però a quell’epico momento ce ne sono forse altri rimasti scolpiti nella vostra mente? Per noi di CheDonna.it sono le così dette “proposte di matrimonio da incubo”, quelle dichiarazioni che hanno preceduto le memorabili in senso positivo e che ci hanno fatto strabuzzare gli occhi sotto l’effetto di un improvviso e disastroso calo del romanticismo.

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Ecco dunque elencate per voi le 5 proposte di matrimonio più deplorevoli tratte dai libri, quelle che nessun uomo dovrebbe mai pensare di replicare, almeno che non si voglia sentir rispondere con un sonoro “no, grazie”.

5 proposte di matrimonio letterarie da dimenticare

Da Jane Austen a Oscar Wilde sono numerosi gli autori dalla cui penna sono uscite offerte nuziali a dir poco imbarazzanti: questa è la nostra top 5, coinciderà con la vostra? Lo scopriremo solo… leggendo!

1- Mr Darcy e Elizabeth Bennet: è vero, chiunque abbia letto il libro avrà senza dubbio fatto il tifo per la leggendaria coppia e il loro amore contrastato ma poi, arrivati alla prima proposta di matrimonio che lui decide di farle, chi non ha strabuzzato gli occhi dicendo “ma è matto”? Persino il fascino algido di Mr Darcy subisce un duro colpo quando lui incentra la sua dichiarazione sulle mancanze della famiglia di lei e sulle differenze sociali che li separano. Per la serie, quando il romanticismo crolla a picco.

2- St. John Rivers e Jane Eyre: pur volendo mettere da parte la consapevolezza che la protagonista del romanzo è destinata a sposare il ricco e affascinante Mr Rochester, l’impacciata proposta del missionario, totalmente priva di qualsiasi romanticismo, può, nel migliore dei casi, limitarsi a strappare un sorriso al lettore e, nel peggiore, far nascere in lui serie perplessità sulla presenza di anche solo un grammo di fascino nell’uomo. Il sunto della proposta sona infatti come “sto per partire missionario e ho bisogno di una compagna, Dio vuole che quella donna sia tu”: ma non era meglio un bel mazzo di fiori e una semplice “vuoi sposarmi”? Almeno rimaneva il dubbio di un sincero sentimento.

3- Gwendolen Fairfax e Jack Worthing: il tipico e sottile umorismo di Oscar Wilde rende leggendaria questa proposta, anche se forse non propriamente in positivo. L’assurdo contrasto tra l’incespicare di lui proprio sl più bello e l’occhio critico di uno dei personaggi femminili più esigenti della letteratura non può che preludere ad un vero e proprio disastro sentimentale.

4- Rossella O’Hara e Rhett Butler: per la coppia più cinica e anticonformista della pagina scritta non poteva che esserci una proposta di matrimonio all’insegna dell’orrore. Lei ubriaca al funerale del marito e lui che sembra cogliere al balzo l’occasione dello stordimento etilico: dichiarazione d’amore o losco raggiro? Il dubbio viene spontaneo.

5- Mr. Elton ed Emma Wodehouse: il paradosso della scena non è solo nella consapevolezza ben salda nel lettore per cui Emma mai accetterà di sposare un umile prelato, lei signorina benestante e amata da tutti, ma anche nel fatiche per tutte le pagine precedenti la solerte Cupido ha tentato di far unire il signore in questione con la sua amica-protetta, Harriet. oltre al danno pure la beffa!

Fonte: paroleacolori.com