I tabù sessuali del maschio italiano

Tutte noi probabilmente pensiamo che i tabù sessuali possano riguardare il sesso spinto, le pratiche di bondage, gli scambi di coppia e il sadomasochismo. A quanto pare, però, per la maggior parte dei maschi italiani un vero grande tabù consiste nel solo ipotizzare l’uso di farmaci per potenziare le prestazioni sessuali. Figuriamoci cosa pensano dell’utilizzo effettivo!

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Noi di CheDonna.it abbiamo letto per voi i risultati di una ricerca dell’Osservatorio di Tradapharma, in collaborazione con Doxa Duepuntozero, sulle abitudini e i falsi miti degli italiani sotto le lenzuola e i risultati sono alquanto sorprendenti.

Sesso: il vero tabù del maschio italiano consiste nell’uso dei farmaci

Il 63 per cento degli uomini italiani si imbarazzano semplicemente all’idea di dover ricorrere a rimedi farmacologici. Sono, infatti, poche le coppie che riescono a concepire l’idea di utilizzare dei farmaci che possano agevolare una migliore prestazione sessuale. Probabilmente si pensa che ricorrere alle medicine comprometta l’immagine di virilità del maschio italico, il quale dovrebbe saper “fare l’amore semplicemente con gli occhi” e non ha bisogno dell’aiuto di orpelli chimici.

Ne consegue che in generale gli italiani non sembrano molto attenti al proprio benessere sessuale: infatti quasi la metà degli uomini che hanno avuto dei problemi durante un rapporto sessuale non si sono documentati per capirne le cause, probabilmente spaventati dallo scoprire qualche terribile insufficienza virile che li possa segnare a vita.

Al massimo, svela la ricerca, quando si hanno dei problemi durante un rapporto si cercano informazioni tramite internet ma non si pensa mai di andare da uno specialista.

Infatti il 79 per cento dei maschi italiani non e’ mai stato dall’andrologo (addirittura il 5 per cento non sa nemmeno chi sia!). La mancanza di una “guida” che accompagni l’uomo nel corso della sua vita sessuale (cosi’ come invece avviene per le donne con la figura del ginecologo) puo’ generare carenze di informazioni, o peggio informazioni distorte, che potrebbero ridurre la piena soddisfazione sessuale. Cosa che a quanto pare, però, non preoccupa minimamente gli uomini di casa nostra perché il 40 per cento di loro non ha nemmeno mai pensato alla possibilità di migliorare la propria vita sessuale.

In pratica, l’altra metà della mela sembra terrorizzata dall’idea di mettersi alla prova in campo sessuale, soprattutto se questo significa ricorrere all’aiuto di specialisti. Ma se 1 donna su 5 non prova l’orgasmo, il maschio italico dovrebbe iniziare a farsi qualche domanda e magari a sfatare qualche tabù a proposito!

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