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LIBRI: ‘Tutti i giorni sono dispari’

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giorni-dispariCerte volte, in Afghanistan, il cielo è talmente limpido che se alzi la testa hai la sensazione di poter assaggiare il gusto delle stelle. È il mondo dove è cresciuto Hazrat, che lui conosce da sempre. Ma è anche il mondo dove resta l’odore della guerra, che ti impregna i vestiti e nella mente ti gioca terribili scherzi. E così, una notte, della famiglia di Hazrat non restano che macerie. Niente è più come prima, il mondo gli ha girato le spalle. E lui avrebbe potuto restare lì, a piangere, oppure girarsi, e scappare dalla parte opposta, il più lontano possibile. Gli basta uno zaino con lo stretto indispensabile, un paio di scarpe da ginnastica per quando bisognerà correre veloce, e una sola idea chiara in testa: vivere. Anche quando incontrerà i vigliacchi che gli insegneranno una parola, kamikaze, che ora non riesce nemmeno a sussurrare. Hazrat viaggia e scappa per migliaia di chilometri, attraversa confini che mai avrebbe pensato di valicare, con persone che barattano la vita con tutto quello che trovano, e altre che mai avrebbe pensato esistessero. E alla fine arriva in Italia, un paese che è quasi un miraggio, dove le persone sembrano sempre ballare e dove, ne è sicuro, tutti i giorni sono dispari.

Pierdomenico Baccalario è nato il 6 marzo del 1974 ad Acqui Terme, una piccola e tranquilla cittadina piemontese. Vive e lavora a Reading, in Inghilterra. Ha scritto numerosi libri di avventure per ragazzi, alcuni dei quali, firmati con lo pseudonimo di Ulysses Moore, sono stati tradotti in più di 25 lingue. È una delle firme per ragazzi delle pagine della cultura di La Repubblica.