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Attualità: il cognome fa la differenza

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Avere un cognome nobile può essere d’aiuto per la carriera, studi lo dimostrano

Non si tratta del classico nepotismo o lecchinaggio di cui oggi tanto ci si lamenta, ma semplicemente del significato del cognome stesso. Potersi avvalere di cognomi altisonanti di personaggi noti al grande pubblico, da che mondo è mondo, ha sempre garantito un discreto lascia passare per le élite gerarchiche. Ma se invece si tratta del significato lessicale del cognome stesso, sarebbe la stessa cosa? Alcuni studiosi si sono posti tale quesito in molti Paesi europei e sembra che questa ricerca abbia avuto esiti soprattutto in Germania poiché lì, i colleghi solitamente si chiamano usando il cognome mentre nel resto d’Europa, è più usuale il nome di battesimo.

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Questa ricerca, condotta proprio da scienziati tedeschi, ha quindi scoperto che alcuni compatrioti avrebbero avuto dei posti manageriali nelle loro aziende, grazie anche al cognome che portano: Kaiser (imperatore), König (re), Fürst (principe), rispetto ai più plebei Kock (cuoco) e Bauer (contadino). Quindi niente nepotismo o opere adulatorie ma semplicemente fortuna lessicale e terminologica!

Chissà se anche in Italia funziona così per i Berlusconi, gli Agnelli e via dicendo…

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