Home Attualità

MUSICA: Intervista a Ylenia Lucisano

CONDIVIDI

Ylenia Lucisano_Foto Disco_bYlenia Lucisano, giovane e glamour con uno stile folk rivisitato in chiave moderna, è una degli artisti emergenti più promettenti del nostro panorama musicale italiano. “PICCOLO UNIVERSO”, il suo disco d’esordio, vanta collaborazioni di rilievo con il cantautore Pacifico, che ha scritto il testo del primo singolo “Piccolo Universo”, con il cantautore piacentino Daniele Ronda, che ha scritto il brano “Riscoprirmi”, e con la giovane pianista toscana Giulia Mazzoni, che suona il piano in “Un angelo senza nome”. Ecco a voi l’intervista a questa talentuosa cantante.

Quando è nata e come si è evoluta la tua passione musicale nel corso di questi anni?

Sono cresciuta con l’amore per la musica, in casa mia si suonava e si cantava dalla mattina alla sera! Mio padre mi ha trasmesso i valori della musica, così a 11 anni ho iniziato a creare il mio repertorio fatto per lo più di classici italiani e ho cominciato timidamente a esibirmi nei piano bar. La gente che mi stava intorno mi ha sempre incoraggiata a intraprendere questo cammino e a 19 anni mi sono trasferita a Roma dove ho iniziato a studiare musica e a scrivere le mie canzoni. Ho iniziato nella capitale la mia vera gavetta tra serate nei locali, concorsi e piccole produzioni indipendenti romane. Il destino poi mi ha portata a Milano e un anno fa ho conosciuto il mio produttore Riccardo Vitanza che ha subito creduto in me producendo il mio primo disco e ancora abbiamo tanti altri progetti da realizzare.

Dieci tracce di pop raffinato con venature folk… ma “Piccolo universo” è anche sentimento, amore, profondo… E così, la canzone “Il silenzio della neve” contenuta nell’album ci ricorda di quei modi che sono destinati a rimanere vivi al di là della memoria. Ti è mai capitato di incontrare una persona speciale, a tal punto da scalfirti il cuore?

Certo, anche se apparente posso sembrare una ragazza fredda, ho un cuore di panna, facile da scalfire, da ferire e da far innamorare. I miei sentimenti, spesso contrastanti, dolorosi e vivi me li tengo dentro o li esprimo attraverso le canzoni, come in questo disco.

Nell’album si parla anche di ansia, speranza e di immaginazione… proprio ”Come Marilyn Monroe”. L’icona del cinema è stata una tua musa?

La figura di Marilyn è vista in questo caso come qualcosa di allegorico. Uno dei miei sogni bizzarri è sposarmi a Las Vegas travestita da Marilyn Monroe. Ma come una qualsiasi sposa, travestimento a parte, attende davanti all’altare il fatidico ”sì” del suo amato, io allo stesso modo attendo con ansia di salire sul palco a esibirmi sperando nel ”sì” da parte del pubblico.

Progetti e sogni futuri?

Ho già in cantiere nuovi brani che spero i racchiudere in un secondo disco, il mio sogno è quello di portarli oltre i confini dell’Italia.