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Ai giovani giapponesi non interessa più fare l’amore

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Niente rapporti, siamo giapponesi

Amore, i giovani giapponesi hanno rinunciato a farlo, ma anche ad innamorarsi, fidanzarsi, figuriamoci poi sposarsi. La chiamano sindrome del celibato ed ha effetti preoccupanti: primo fra tutti, il calo delle nascite… per non parlare della elevata frequentazione dei siti per soli adulti. Meglio virtuale che reale insomma. Scopriamo perchè.

Nosex

La castità auto imposta dei giovani giapponesi

I rapporti intimi non li interessano più, le relazioni erotiche e sentimentali sono troppo complicate e preferiscono evitarle, alcuni di loro sono completamente privi di desideri carnali: stiamo parlando dei giovani giapponesi che, causa la crisi – che non permette loro di andarsene di casa e conquistare una indipendenza economica –  e la mancanza di occasioni per frequentarsi, sembrano preferire i siti hot, i fumetti spinti, oppure dedicarsi a relazioni virtuali, piuttosto che vivere pienamente la carnalità  nella vita reale. Un motivo che spinge i giovani nipponici a rifiutare i rapporti intimi è inoltre legato alla carriera: l’eros infatti distoglie dal coltivarla soprattutto le donne, per le quali conciliare lavoro e famiglia è quasi impossibile. Questa tendenza ha determinato quindi un crollo nelle nascite in Giappone: i nuovi nati nel 2012 sono stati poco più di un milione, il minimo storico da 16 anni a questa parte. Secondo gli  statistici, se la tendenza non dovesse cambiare, entro il 2060 la popolazione nipponica (126 milioni di abitanti) diminuirà di un terzo.

Giappone: l’amore lo fanno in pochi, ecco i dati statistici

Ma quali sono i dati statistici che documentano il fenomeno della sindrome del celibato in Giapppone? Eccoli, in sintesi:

  • una studentessa su due è ancora vergine;
  • il 60 per cento dei ragazzi rifiuta le relazioni intime;
  •  il 35,1 per cento dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni non è interessato al sesso o lo rifiuta espressamente;
  • il 45% delle donne e il 25% degli uomini sotto i 24 anni ha dichiarato di ‘non provare interesse’;

L’indagine, condotta dalla Japan Association for Sex Education, mette così in luce una realtà allarmante: nel iper tecnologico Giappone, per non ostacolare la carriera, si preferisce starsene a casa davanti al tablet, oppure ‘giocare’ con delle ‘cyber bambole’,  – quando il desiderio non è, come in alcuni casi, del tutto sopito –  piuttosto che uscire all’aperto a chiacchierare con qualcuno di interessante per vedere ‘che aria tira’.

Oh my gosh, that’s howful!