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A Praga esiste un Museo interamente dedicato all’eros

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Museo del Sesso

Praga e il museo “bollente” – Chi lo avrebbe mai detto che nella culturale Praga, il cui centro è patrimonio dell’Unesco dal 1992, ci si potesse imbattere anche in un Museo al quanto bizzarro? Già, infatti, passeggiando per le strade della Città Vecchia c’è qualcosa che non si può non visitare: The Sex Machines Museum. Questo Museo, sui generis, è interamente dedicato a tutte le macchine inventate nel corso dei secoli per provocare (o reprimere) il piacere. Strano da credersi ma, questa esposizione, in vita dal 2002, è uno dei luoghi più visitati nella capitale ceca.

Indovinate un pò chi ne è il fondatore? È Oriano Bizzocchi, un italiano che lo ha creato con lo scopo di divertire e incuriosire i visitatori. Infatti, a quanto sembra, quanto esposto non provoca scandalo ma strappa molti sorrisi. La collezione, di circa 200 pezzi, raccoglie tutti gli oggetti legati al piacere, al divertimento di coppia, e anche alla repressione e parte dalla preistoria (vi è una riproduzione di un fallo risalente a 28.000 anni fa ritrovato a Ulm, in Germania). Si possono ammirare scoperte di tutte le epoche, alcuni sono pezzi originali altri semplici riproduzioni.

Tanti sono gli oggetti particolari come i sandali che indossavano le prostitute dell’antica Grecia che lasciavano al loro passaggio un’impronta molto esplicita: seguimi; o strumenti per il piacere femminile precedenti all’utilizzo delle batterie: dildo ad acqua calda, vibratori a manovella e, addirittura, a vapore; e, ancora, strumenti coercitivi come un anello con campanelli contro il “piacere fai da te” maschile che veniva utilizzato sui membri dei ragazzi da parte dei genitori per scoprire un’eventuale “illecito” e per punirli.

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Di sicuro l’ambientazione è lussuriosa, non solo per gli oggetti esposti, ma anche per il colore prevalente che è il rosso, in tutte le sue nuance che sono da sempre legate alla sensualità e alla passione, ma è anche un modo per conoscere le evoluzioni in ambito di “giocattoli” dedicati al piacere intimo. Non vorrete perdere un museo del genere?