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LIBRI: ‘Il classico taoista della perfetta virtù del vuoto’

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Oggi, vi presentiamo una nuova traduzione commentata e integrale dall’originale cinese, alla scoperta del classico più sconosciuto e tardo del taoismo. Questa novità editoriale sarà in libreria dal 26 febbraio 2014, edita da Urra.

Hanno scritto del Tao Te Ching:

“Il Tao Te Ching nella traduzione del professor Sabbadini è un testo imperdibile e cristallino, grazie ai suoi commenti, che ci aiuta a guardare in noi stessi!” books.google.com

La vitalità del taoismo sta nella sua natura fluida, che sfugge a ogni inquadramento dottrinario; nell’accento che essa pone sulla spontaneità e sulla naturalezza; nel rifiuto dei ruoli e delle convenzioni sociali; nello humor e nell’ironia con cui erode le certezze della mente ordinaria; e infine in una sottile vocazione anarchica, protesa verso un mitico passato in cui leggi e istituzioni non erano ancora intervenute a soffocare la spontanea espressione della natura intrinseca degli esseri umani.

Il Lieh Tzu (o Liezi, nella romanizzazione del cinese) è forse la formulazione più piana e accessibile di questa “non-dottrina”. Pervenutoci in una redazione di vari secoli posteriore agli altri due classici del taoismo, il Lao Tzu, più noto come Tao Te Ching, e il Chuang Tzu, questo testo possiede un’organicità che ne fa una via d’accesso privilegiata per chi voglia avvicinarsi a questa fondamentale avventura del pensiero umano. E, se una grande incertezza circonda la figura storica di Lieh Tzu (o, Lie Yukou), considerato il tradizionale autore di questo libro, ciò che è certo è che nel libro il discorso filosofico è strettamente intrecciato con una componente sciamanica, in cui il magico e il meraviglioso vengono costantemente a ricordarci il mistero di questo universo in cui siamo immersi.

E la complessità del carattere dello Lieh Tzu da Shantena Sabbadini, profondo conoscitore della cultura cinese classica, è pienamente restituito in questa traduzione integrale dall’originale cinese e dai suoi commenti esplicativi e di raffronto con altre scelte interpretative.

Lieh Tzu (“maestro Lie”, o Lie Yukou) è considerato il tradizionale autore di questo libro. Un filosofo-sciamano con questo nome è spesso citato nei primi testi taoisti, dove viene detto di lui che “viaggia cavalcando il vento”, e potrebbe essere vissuto fra il vi e il iv secolo a.C. Il libro che porta il suo nome, d’altro canto, ci è pervenuto in una redazione del 370 d.C.

Il traduttore e curatore Augusto Shantena Sabbadini ha lavorato come fisico teorico all’Università di Milano e all’Università della California, dove ha contribuito alla prima identificazione di un buco nero.

È direttore associato del Pari Center for New Learning, fondato dal fisico britannico David Peat. Tiene corsi e seminari su taoismo, I Ching e implicazioni filosofiche della fisica moderna.

Ha tradotto e curato anche Tao Te Ching (Urra, 2009; UE Feltrinelli, 2011) e I Ching (Urra, 2011) e Chuang Tzu (Urra, 2012).