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CARO AVVOCATO: nomina di un amministratore di condominio da parte del giudice

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

Quando i condomini vogliono revocare un amministratore o non sono d’accordo, secondo le maggioranze, per la nomina di un amministratore, si può chidere al giudice che il medesimo nomini un amministratore in luogo dell’assemblea.

La nomina giudiziale è una procedura che serve a salvaguardare i diritti dei condomini, in caso di inerzia dell’assemblea. La nomina di un amministratore è obbligatoria quando il numero dei condomini è superiore ad otto (art. 1129 c.c. come modificato dall’art. 9 della L. 11/12/2012 n. 220).

Il ricorso deve indicare: la necessità della nomina dell’amministratore per non aver l’assemblea condominiale provveduto (allegando copia del verbale negativo dell’assemblea), l’istanza di nomina dell’amministratore e la fissazione dell’udienza per la decisione. Il Giudice, con decreto, fissa l’udienza e il termine entro il quale il ricorrente deve notificarlo ai condomini che non hanno presentato il ricorso.

L’autorità giudiziaria non potrà designare amministratore una  persona priva degli inderogabili requisiti di professionalità e di onorabilità prescritti per lo svolgimento dell’incarico dall’articolo 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice civile.

L’amministratore nominato dall’autorità giudiziaria dovrà poi specificare analiticamente all’assemblea, a pena di nullità, l’importo dovuto a titolo di compenso. Non è ammissibile l’ipotesi di nomina giudiziale dell’amministratore per cui sarebbe necessario, da parte del tribunale, determinare anche il compenso.