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CARO AVVOCATO: vendita di immobile senza certificato di agibilità

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

Secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione, il venditore, in caso di compravendita di immobili, ha l’obbligo di fornire al compratore il certificato di agibilità necessario ogni volta in cui si trasferisce un immobile destinato ad uso residenziale.

Ovviamente, tale incombente di natura amministrativa deve essere curato esclusivamente a spese del venditore poichè rientra tra le obbligazioni a suo carico stabilite dall’art. 1477 c.c.

Il mancato conseguimento di tale certificazione e la successiva mancata consegna al compratore costituiscono presupposto per effettuare una eventuale richiesta di risarcimento del danno. Danno quantificato sia nelle spese che il compratore eventualmente deve sostenere per provvedere personalmente al rilascio del titolo sia nella diminuzione del valore dell’immobile compravenduto.

Con particolare riferimento a tale ultimo aspetto, occorre rilevare che la vendita di un immobile priva del certificato di agibilità rende parzialmente inidonea la destinazione del bene all’uso che invece il compratore ne vuole fare, rendendo inoltre di fatto impossibile rivenderlo al prezzo di mercato.

La Suprema Corte di Cassazione ha difatti sancito il principio secondo il quale il titolo sopra menzionato è un elemento che caratterizza il bene in relazione alla sua capacità di assolvere la determinata funzione economico-sociale negoziata, e, quindi, di soddisfare i concreti bisogni che hanno indotto il compratore ad effettuare l’acquisto.