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LA DONNA DEL GIORNO: Maria Bello

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Maria Bello ha catturato il pubblico interpretando i ruoli più vari nei film The Cooler con William H. Macy (nomination ai Golden Globe e ai SAG Nomination), A History of Violence di David Cronenberg al fianco di Viggo Mortenson e Ed Harris (premio dei NY Film Critics e nomination ai Golden Globe), World Trade Center di Oliver Stone, Thank You for Smoking e The Jane Austen Book Club (Il club di Jane Austen). Inoltre ha affiancato Brendan Fraser in The Mummy 3: Tomb of the Dragon Emperor (La mummia 3 – La tomba dell’Imperatore Dragone), nel film controverso in Alan Ball Towelhead (Niente velo per Jasira), e al fianco di William Hurt in Yellow Handkerchief. Recentemente ha recitato con Michael Sheen in Beautiful Boy, con Adam Sandler nella commedia di successo Grown Ups (Un weekend da bamboccioni) e con Taylor Lautner in Abduction (Abduction – Riprenditi la tua crisi); è stata inoltre la protagonista del dramma di John Wells The Company Men. I suoi film imminenti comprendono Third Person di Paul Haggis, Prisoners al fianco di Hugh Jackman e un thriller ancora senza titolo di James Wan.

Altri crediti di Maria Bello comprendono Auto Focus, Permanent Midnight, Payback (Payback – la rivincita di Porter), Flicka (Flicka – Uno spirito libero), Duets, Coyote Ugly (Le ragazze del Coyote Ugly), Secret Window, Silver City, e Assault on Precinct 13.

In televisione ha recitato la parte della Detective Jane Timoney nella serie NBC Prime Suspect ed è apparsa per una stagione nel ruolo dell’appassionata e risoluta pediatra Dr. Anna Del Amico nell’apprezzata serie di NBC ER.

Maria Bello è inoltre un’attivista nota a livello internazionale, una delle voci più potenti del mondo in materia di giustizia sociale e di diritti delle donne, che rivolge un’attenzione speciale ad Haiti. Ha co-fondato We Advance, un movimento femminile ed un’associazione non governativa con base a Cite Soleil, che si occupa di sostenere le donne di tutto il Paese affinché abbiano piena partecipazione politica, economia e sociale.

Dal 2008 lavora ad Haiti con Artists for Peace and Justice e Femmes en Democratie, dove ha raccolto fondi e ha prodotto una campagna mediatica al femminile per le elezioni del 2010, sovvenzionando l’apertura di una clinica per donne nel campo di Petionville Camp, subito dopo il terremoto. Bello è anche membro della Clinton Global Initiative e lavora a favore di una politica di uguaglianza sessuale, all’interno di Haiti Network. È stata nominata ambasciatrice globale di Vital Voices per le donne e ha partecipato alla prima conferenza delle donne di Haiti organizzata da Vital Voices/Bank of American International.

Maria Bello è portavoce in tutto il mondo di attività a favore del sociale, di Haiti, e dei diritti delle donne. Nel 2012 è stata la principale oratrice al Forum sugli investimenti sociali del Dipartimento di Stato ed ha ricevuto il premio “So the World May Hear” della Starkey Foundation. È stata nominata ambasciatrice di buona volontà delle donne di Haiti e insieme al premio Nobel per la pace Muhammad Yunus, gestisce un comitato per il potere femminile, gli affari sociali e la riduzione della povertà, che fa parte del Consiglio per gli Investimenti del Presidente Martelly di Haiti. Attraverso Tedx e altre organizzazioni mondiali, Bello diffonde la “nuova rivoluzione femminile” e gli investimenti sociali a favore delle donne. È inoltre la fondatrice del nuovo sito web We Advance University, che promuove la comunicazione fra le donne di Haiti e di tutto il mondo, nonché la loro legittimazione, e fa parte della società Socme Academy. Insieme alle sue colleghe haitiane, sta costruendo il primo panificio gestito da una cooperativa di donne, a Marigaux, Haiti.

Ha iniziato la sua carriera come attivista presso l’Università di Villanova, dove si è laureata in Educazione alla Pace e alla Giustizia e ha lavorato con il Women’s Law Project di Philadelphia. Nel 1997, ha creato la sua prima NGO, The Dreamyard Drama Project di Harlem. Nel 2009 è stata votata da Variety fra le donne più potenti di Hollywood per il suo impegno nei confronti delle donne del Darfur.