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UCCISO A 19 ANNI PERCHE’ ITALIANO: Joele Leotta era in Gran Bretagna per studiare e lavorare

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La tragica storia di Joele, ucciso perchè italiano – Capita così, dal nulla, in un contesto inaspettato: il razzismo e la rabbia non avvisano prima di mietere le loro vittime. E’ quello che è successo al 19enne italiano Joele Leotta, di Lecco, che si era trasferito a Maidstone, nel Kent in Inghilterra, per un periodo di studio.

Di notte, a pochi giorni dal suo arrivo, è stato massacrato di botte nel suo appartamento da un gruppo di ragazzi che inneggiavano al fatto che, essendo italiano, rubava il lavoro a loro. I fermati però sono circa 9 ragazzi tra i 20 e i 25 anni tutti stranieri, tranne uno di nazionalità britannica.

Questa rabbia secondo quanto riportano “TgCom” e “Il Giorno”, che ha portato poi alla tremenda lite, è scoppiata nella notte di domenica scorsa nel ristorante dove Joele aveva trovato lavoro. Alcuni clienti avrebbero infatti accusato il ragazzo di aver “rubato” il lavoro e il posto letto a un loro connazionale.

A nulla è valso il momento di “quiete” che sembra aver portato a conclusione la lite; dopo poco l’orario di chiusura infatti i nove ragazzi sono andati diretti all’appartamento di Joele e del coinquilino Alex (anche lui italiano e di Lecco) per dare il via a una spedizione punitiva.

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Li hanno picchiati, massacrati fino allo stremo delle forze e, il giovane Joele è morto poco dopo l’arrivo in ospedale. E’ sopravvissuto invece Alex nonostante le gravissime lesioni. La polizia del Kent almeno è riuscita a fermare subito 7 dei colpevoli e gli altri la notte dopo: “Il movente non si può definire razzista – secondo quanto riportato da Tgcom dalle dichiarazioni di Richard Allan, portavoce della polizia locale – Le indagini sono ancora in corso”.