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Un rapporto intimo prematuro favorisce il tumore al collo dell’utero

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Cosa c’entra la medicina con i rapporti prematuro?

Secondo uno studio effettuato in Gran Bretagna e divulgato dal British Journal of Cancer, c’è un nesso che lega l’essere precoci nell’intimità con l’aumento del rischio di contrarre il cancro all’utero.

Pertanto, se è risaputo che è sconsigliabile, per una serie di motivazioni psicologiche e preconcettuali, approcciare ai rapporti completi in età adolescenziale, dall’altro canto anche la medicina, da oggi, anche la scienza lo sconsiglia.

Avere rapporti troppo presto, senza le adeguate informazioni, rende i soggetti maggiormente vulnerabili ad infezioni, e li espone al rischio di contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

In Inghilterra sono state analizzate a campione le storie sessuali di 20.000 donne. Dallo studio è emerso che l’incidenza del cancro all’utero, o alla cervice dell’utero, era molto più alta in quei casi che avevano avuto i primi rapporti a 20 anni.

Tra le motivazioni principali c’è il killer silenzioso dell’HPV.

Il Papilloma virus, infatti, per cui è disponibile anche un vaccino, è un virus silente, che si manifesta dopo un tempo di incubazione molto lungo. Più anni sono a disposizione dal momento in cui si è contratto il virus, maggiore sarà il rischio.

La buona notizia è che se avete dei dubbi, tramite un banale tampone vaginale, è possibile individuare per tempo l’Hpv.

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