Arriva il rosso a Piazza Montecitorio contro il femminicidio

Teatro e rosso per una Montecitorio che schiera l’arte contro il femminicidio – Amore e odio, violenza e aiuto, aguzzino e compagno. In Piazza Montecitorio vanno in scena i due volti del rapporto uomo-donna, quello fatto di complicità, rispetto e sostegno reciproco e quello fatto di paura, abusi, sfruttamento.

Proprio nel giorno in cui la Camera è chiamata a pronunciarsi sul decreto contro il femminicidio, appena fuori dalle mura del palazzo, arriva infatti un gruppo di artisti, uniti a professori e studenti per mettere in scena un’opera a cielo aperto, qualche cosa creato per raccontare con voce nuova e squillante il dramma della violenza sulle donne.

Lo spettacolo di chiama 15 22, numero con un significato speciale per la sua autrice: Pina Debbi, ambasciatrice di Telefono Rosa, propone infatti come titolo il numero del centro antiviolenza, una scelta che fa della pièce non solo uno spettacolo a scopo riflessivo, l’occasione per toccare con mano un fenomeno tanto crudele e analizzarlo in tutte le sue sfaccettature,  ma anche un monito per chiunque tale dramma lo viva in prima persona.

C’è una luce infatti infondo al tunnel: gli uomini non sono solo quelli che picchiano abusano e umiliano e, anche qualora il destino dovesse portare un simile flagello, c’è qualcuno pronto a dare un aiuto.

L’opera arriva in piazza dopo essere passata prima nelle scuole, proponendo un modo nuovo di educare e sensibilizzare così da far sì che le generazioni future crescano con un occhio attento al problema, la via migliore probabilmente per evitare che si protragga nel tempo.

Ma di cosa si tratta? Dietro quattro gabbie scorrono a mo’ di monologo interiore le storie di violenza: si va dallo stalking all’abuso sessuale, il tutto davanti però a uomini amorevoli, pronti a leggere un libro con la propria donna o ad aiutarla ai fornelli. Un panorama articolato e spesso difficile da vedere nella sua interezza, tinto qui di rosso in onore del colore oramai simbolo della lotta contro gli abusi sulle donne.

Molti curiosi si sono fermati ad osservare e tra loro c’era niente meno che Laura Boldrini, presidente della Camera da sempre attenta alla tutela dei più deboli. Un segnale importante di attenzione da parte delle autorità all’interno però di un messaggio ancor più sentito: la Piazza infatti alla fine rimarrà vuota, un modo per dare al femminicidio e agli abusi l’unica risposta possibile. No.

Fonte: Repubblica.it