DIMENTICATE CUPIDO: l’amore dipende dalle modifiche del DNA!

Amore. Agognato, sospirato, temuto e spesso rifuggito, nel bene e nel male questo sentimento condiziona le nostre vite. Che lo vogliamo o no.

Eros (o Cupido che dir si voglia), dio inarrestabile, capriccioso ed alato, ci colpisce con le sue frecce e ci fa perdere nei meandri della passione e del desiderio, ci fa sprofondare in un luogo della mente in cui non esiste la razionalità e ci riempie al contempo di voglie e paure.

Almeno, fino a poco tempo fa questa era la credenza. Ebbene si, perchè la rivista Nature Neuroscience da Mohamed Kabbaj della Florida State University ha pubblicato uno studio che da una spiegazione scientifica ai  comportamenti di unione e fedeltà, da sempre alla base dell’amore.

Secondo lo studio tali comportamenti dipenderebbero da due geni recettori dell’ossitocina e vasopressinaormoni che sembra influenzino le emozioni e i sentimenti. Praticamente, dopo l’accoppiamento avvengono modifiche a livello del Dna, che comportano una attività più intensa dei due geni dell’amore.

Risultato? La costituzione di  una coppia stabile, almeno nel caso della specie animale che è stata oggetto dell’esperimento. L’indagine infatti è stata condotta su un animale noto per la sua naturale monogamia, una specie che costruisce vere e proprie famiglie, con divisione di compiti e cura della figliolanza: l’arvicola, o topo delle praterie americane.

Certo il mito di Cupido è molto più suggestivo..che dire, finchè lo studio non verrà effettuato sugli esseri umani, possiamo ancora crogiolarci pensando al dio alato che ci colpisce con le sue frecce. Per la scienza c’è sempre tempo.

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