EGITTO: MUORE A 13 ANNI per la mutilazione dei genitali

Una pratica proibita dalla legge che ogni anno crea moltissimi morti – La pratica della mutilazione dei genitali femminili è molto diffusa nel mondo soprattutto in Egitto dove il 90% delle donna tra i 15 e i 49 anni ha subito questa particolare operazione. Ogni anno però sono molti i casi di morte dovute proprio alla mutilazione e l’ultimo caso è quello di una ragazzina di 13 anni, Soheri Mohamed, deceduta dopo l’operazione.

Il medico in questione, Aslan Hammouda è stato assolto da ogni accusa e ha offerto 20.000 lire egiziane alla famiglia per non sporgere denuncia. In realtà la madre non ha accettato il risarcimento e si è recata alla polizia chiedendo di fare delle indagini; il medico è stato così accusato di negligenza in quanto ha operato la piccola nonostante avesse una forte influenza.

“Grazie” a questo ennesimo caso si torna quindi a parlare di questa barbara usanza che sarebbe vietata dalla legge egiziana, ma che nonostante tutto è praticata da tre minorenni su quattro che rischiano la vita. Le Nazioni Unite si sono mobilitate e il governatore di Daqahliya ha fatto chiudere la clinica dove la piccola Soheri è morta.

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