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CARO AVVOCATO: Equitalia lascia il posto ai comuni

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

Dal 1° luglio 2013il servizio di riscossione di Equitalia cesserà per tutti i comuni d’Italia che ne usufruiscono. Lo prevede il decreto sugli enti locali (Dl 174/2012) che ha già prorogato di 6 mesi la precedente scadenza del 1° gennaio 2013  fissata dal decreto sviluppo del 2011 (art. 7). La norma difatti sancisce espressamente che: “la società Equitalia Spa (…) e la società Riscossione Sicilia Spa cessano di effettuare le attività di accertamento, liquidazione e riscossione, spontanea e coattiva, delle entrate, tributarie o patrimoniali, dei comuni e delle società da essi partecipate”.

Molti contribuenti messi sotto torchio dalla crisi aspettano con ansia questo momento poichè la gestione Equitalia ha creato  numerose polemiche circa l’applicabilità degli interessi e la modalità di effettuazione di procedure cautelari e pignoramenti.

Dovrebbe essere imminente quindi il ritorno dei comuni alla piena autonomia fiscale. Il condizionale tuttavia è ancora d’obbligo perché il “riordino della disciplina delle attività di gestione e riscossione delle entrate degli enti territoriali” richiesto dalla legge per sostituire Equitalia non è ancora un processo compiuto (e in alcuni casi nemmeno avviato) e molti comuni avranno serie difficoltà ad assumere in proprio la riscossione dei tributi.