LEGGE SULL’ABORTO: la Spagna fa passi indietro

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Dure restrizioni sull’aborto: in Spagna c’è aria di riforme, restrittive – La notizia è apparsa ieri su molti giornati e, per un paese da sempre all’avanguardia come la Spagna, sembra essere proprio un passo indietro. La malformazione del feto non costituirà infatti più un valido motivo per abortire: la decisione è stata presa dal ministro della Giustizia spagnola,Alberto Ruiz-Gallardón che vuole modificare e riformare per l’ennesima volta la legge sull’aborto. L’esecutivo ha garantito che ci sarà una riforma imminente per difendere i diritti del nascituro, eliminando la possibilità ai minori tra i 16 e i 18 anni di abortire senza l’autorizzazione dei genitori.

Elimineremo la possibilità legale di ricorrere all’interruzione di gravidanza per delle anomalie fetali”, ha dichiarato Gallardon e la giurisprudenza potrà accettare solo il danno psicologico, ma se riconosciut da un’equipe di medici. Il ministro vorrebbe tornare a considerare l’aborto come un delitto e renderlo legale solo in caso di violenza, grave malformazione o rischio per la salute fisica e psichica della madre. Se le modifiche diventeranno concrete la Spagna avrà una delle leggi più dure come Malta, dove l’aborto è totalmente proibito, e l’Irlanda. Le associazioni femminili sono sul piede di guerra e hanno minacciato di rivolgersi al Tribunale per i diritti dell’uomo.

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