ANTIGONE: dal 9 al 21 aprile al Teatro Eliseo di Roma

‘I temi principali che Antigone da sempre porta davanti al pubblico, lasciandoli insoluti, e di cui chiede il giudizio al Legislatore, sono la liceità della sepoltura anche ove essa non sia ammessa per legge, e la carcerazione.

Ella muove dunque continuamente da un mondo dei vivi, il nostro, a quello dei morti: quello di suo fratello e quello della orrenda ‘sepoltura’ in vita delle carceri.

Antigone e Creonte si fronteggiano determinati, tragici e costanti, senza mai perder terreno l’uno verso l’altro: anche se uno comanda e l’altro dovrà obbedire, poi la storia invertirà le parti lasciando colui che comanda senza scampo.

È questo il momento storico per una riscrittura dell’Antigone. Non un esame dell’opera sofoclea o una modernizzazione della stessa, o una nuova traduzione: è questa l’epoca storica per mettere le mani nelle nervature della classicità e, così come Steiner si chiedeva perché l’Antigone fosse l’opera classica più riscritta di tutti i tempi, ecco: darsi una risposta.[…]Un discorso sulla vita, sul coraggio, sull’autodeterminazione, su cosa significhi essere partecipi del Diritto, oggi.’  (Valeria Parrella)

di Valeria Parrella

con Gaia Aprea, Anita Bartolucci, Fabrizio Nevola,
Giacinto Palmarini,Alfonso Postiglione,
Nunzia Schiano, Paolo Serra, Dalal Suleiman
scene Maurizio Balò
costumi Zaira de Vincentiis
disegno luci Gigi Saccomandi
musiche originali Ran Bagno
regia Luca De Fusco

Dal 9 al 21 Aprile al Teatro Eliseo di Roma