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CARO AVVOCATO: salviamo l’ambiente: le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

Con il Decreto legislativo 205/2010 è stata recepita nel nostro ordinamento la direttiva quadro in materia di rifiuti 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, La stessa disposizione Europea ha  sostituito  la precedente direttiva quadro (2006/12/CE) a decorrere dal 12 dicembre 2010.

Si ritiene importante far rilevare che nella nuova Direttiva ( sulla quale molto si è detto e ancora molto dovrà dirsi) in un’ottica di semplificazione, vi è l’integrazione delle due direttive, che vengono contestualmente abrogate, sui rifiuti pericolosi (91/689/CEE) e sugli oli usati (75/439/CEE).

Ai sensi dell’art. 1 della legge 88/2009 (legge comunitaria 2008) il Governo Italiano ha recepito la direttiva citata mediante l’adozione di un apposito decreto legislativo,Decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205 (pubblicato sul S.O. n. 269 alla G.U. 10 dicembre 2010, n. 288), entrato in vigore il 25 dicembre 2010.

Tale disposto non si è limitato al semplice recepimento nell’ordinamento italiano della Direttiva Europea 2008/98/CE sui rifiuti ma ha operato significative e discutibili  modifiche alla normativa sui rifiuti (parte IV del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) .

L’art. 35 del predetto decreto legislativo testualmente dispone:,chiunque, in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da trecento euro a tremila euro (pagamento in misura ridotta euro 600,00). Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la sanzione amministrativa e’ aumentata fino al doppio (non è previsto il pagamento in misura ridotta).

Il legislatore ha voluto, pertanto, prevedere un regime sanzionatorio più pesante senza lasciare deroghe per i casi di lievi abbandoni per cui, il pagamento in misura ridotta dalle vecchie 50 euro passa alle 600 euro e gli abbandoni riguardanti i  rifiuti pericolosi, sono puniti con la sanzione che e’ aumentata fino al doppio.

Nella nuova previsione legislativa è prevista la stessa sanzione sia per il sacchetto di plastica sia per i rifiuti ingombranti (purché entrambi non pericolosi) nella  vecchia stesura dell’art 255, come già innanzi ribadito, le sanzioni per gli abbandoni dei rifiuti ingombranti erano uguali a quelle previste per i rifiuti pericolosi.

Quindi, dal 25 dicembre 2011, “L’abbandono e il deposito incontrollati di rifiuti non pericolosi sul suolo e nel suolo e l’immissione  degli stessi,  di qualsiasi genere,  allo  stato  solido  o  liquido,  nelle acque superficiali e sotterranee”, ad opera di un comune cittadino, è sanzionato con una pena pecuniaria da trecento euro a tremila euro.

Nel caso, essendo previsto il minimo ed il massimo edittale, ai sensi dell’art 16 legge 689/1981, il trasgressore può avvalersi del pagamento in misura ridotta versando la somma di euro 600.