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MARCO BOCCI: “Le fan mi assediano. Sono geloso della mia privacy”

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MARCO BOCCI – Marco Bocci, il commissario Calcaterra della fiction Squadra Antimafia, è ormai celebrato per la sua bellezza.

Marco si è confidato in una recente intervista dichiarando di essere molto geloso della sua privacy: “In generale l’affetto del pubblico è un regalo splendido nonostante le  invasioni nel privato. Ho anche fan che mi implorano di fare un figlio con loro, senza oneri  per me se non il concepimento…”.

Marco si definisce assai complicato: “Una basta. Non capisco chi accumula dieci ragazze: le mie storie sono  complicate. Io non sono facile da interpretare. Per esempio non ho voglia di  raccontare chi sono… che lo scoprano!… Non ho mai fatto l’impossibile per  amore… per nessuna donna. Non mi sembrava necessario”.

Da spettatore è un tipo molto curioso: “Guardo tutto, dal cinepanettone al film d’essai. Ma se dovessi  dirti cosa mi fa impazzire, direi… Pasqualino settebellezze della Wertmuller o  Il bestione di Corbucci. Insomma, l’ironia nel dramma”.

Non è un tipo facile : “Sono un tipo schizofrenico, un solitario, faccio resistenza alle regole e  alle convenzioni ma adoro ridere di me, per questo mi piacciono i ruoli  comici!… Sono un precario, figlio di un’epoca precaria: nei desideri, nelle  ambizioni, nelle relazioni. A volte è persino imbarazzante: ci sono giorni  che vorrei smettere di recitare per scrivere, altri di scrivere per  suonare…”.