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SPARATORIA IN UNA FABBRICA: Svizzera sotto shock, tre morti

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Getty Images

Ha aperto il fuoco nella mensa dell’azienda e poi si è suicidato – La Svizzera si macchia di nuovo di rosso sangue. Dopo la sparatoria del 2 gennaio scorso a Daillon, nel sud del Paese, ora è il turno di Menznau una città vicino a Lucerna. Questa volta ad aprire il fuoco sarebbe stato un uomo che, poco prima di mezzogiorno, si è addentrato nella mensa della fabbrica Kronsplan per la lavorazione del legno.

La polizia è immediatamente accorsa sul posto e, secondo quanto indicato dall’agenzia di stampa svizzera ATS, ci sarebbero 3 morti e sette feriti gravi. Tra le persone che hanno perso la vita c’è anche il folle che ha aperto il fuoco. Una conferenza stampa per chiarire tutte le dinamiche è stata fatta alle 14 ed è stato confermato che l’azienda  si trovava in un momento di difficoltà e che stava per annunciare la riduzione del personale. A quanto pare il responsabile della sparatoria sarebbe proprio un dipendente della Kronsplan.

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