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EROS: solo un uomo su quattro si rivolge al medico se ha problemi

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Solamente 1 uomo su 4 tra quelli che soffrono di eiaculazione precoce si rivolge al medico per cercare di risolvere il suo problema; è quanto risulta un’indagine di Gfk Eurisco,condotta su 1.500 uomini fra i 18 e i 64 anni.

Ma quali sono le motivazioni? Imbarazzo o egoismo? ‘In ogni caso – asserisce Isa Cecchini, sociologa e ricercatrice GfK Eurisko – oltre alla difficoltà (o disinteresse) nel chiedere aiuto, o forse proprio a causa di ciò, si fa anche molto poco per cercare di risolvere il problema: in metà dei casi non si fa nulla, in un quarto dei casi si ricorre a mezzi approssimativi e poco efficaci, come l’uso di preservativi ritardanti, e, solo nel 5% dei casi a farmaci prescritti dal medico’. C’è da dire che fino a poco tempo fa non esisteva una terapia farmacologica efficace e specifica per questa patologia, che è ormai riconosciuta come una patologia organica e che come tale va trattata e curata.

‘Ne emerge un quadro piuttosto allarmante – continua Cecchini – 1 uomo su 4 soffre di eiaculazione precoce in modo ricorrente, ma solo 1 su 10 capisce che è una patologia che influisce in modo importante sulla vita di coppia e genera una profonda insoddisfazione nella partner. L’uomo si confida con la partner, ma trova maggiori difficoltà a parlarne con gli esperti e chiedere aiuto: solo 1 su 4 ha consultato un medico; la decisione di consultare un medico è presa in oltre metà dei casi insieme alla partner che ha un ruolo importante nell’accelerare questa scelta’, conclude la studiosa.

‘La mancata comunicazione, con lo specialista andrologo – spiega poi Vincenzo Mirone, ordinario di Urologia dell’università ‘Federico IÌ di Napoli e segretario generale della Società italiana di urologia – può avere radici profonde, che possono trovare spiegazione nella spesso complessa relazione ‘padre-figliò con le sue problematiche e le sue reticenze. Diversamente da quanto succede nella donna, le cui visite dal ginecologo sono una consolidata abitudine di prevenzione, nel sesso maschile la visita allo specialista andrologo è dettata da problemi contingenti e, a causa della riservatezza o della timidezza dei soggetti, il dialogo con il medico risulta problematico. 
Per questi motivi, il paziente arriva alla visita specialistica ‘impreparatò proprio da un punto di vista emozionale e non in grado di comunicare serenamente la propria condizione’.

La buona notizia è che oggi è disponibile una nuova terapia efficace e specifica per l’eiaculazione precoce; è importante quindi che ci sia maggiore comunicazione rispetto al problema, comunicazione che riesca a sensibilizzare le persone e aiutarle a rivolgersi al medico.

Fonte: leggo.it