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SANREMO 2013: “Niente” di Malika Ayane (testo e video)

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Scopriamo insieme “Niente” di Malika Ayane, testo e video – E’ iniziata ieri sera la 63esima edizione del Festival di Sanremo ed abbiamo avuto la possibilità di ascoltare i brani dei primi sette artisti in gara. Ogni cantante ha presentato due brani ed il pubblico e la giuria stampa hanno avuto il compito di selezionare la canzone che sarà la loro “arma” verso la finalissima di sabato. Brani originali, non di impatto immediato ma di grande profondità .

“Niente” è uno dei due brani che Malika Ayane ha interpretato sul palco dell’Ariston. Il pubblico e la stampa hanno preferito che Malika gareggiasse con “E se poi”, ma anche questa canzone è degna di nota e siamo certi avrà successo. Il brano, creato per la Ayane da Giuliano Sangiorgi, unisce il sound dei Negramaro e l’originale voce di Malika creando un’armonia davvero emozionante.

Ecco il testo ed il video di “Niente”:

Cos’ho?
Ho dei tagli sul viso.
Sì, ma io cos’ho?
Che se sanguino rido,
mi sciolgo un po’
tanto non sento niente
Io cos’ho?
Sembro aver già deciso
ma proprio non so
mescolarmi al sorriso
di chi più non ho
Tanto non sento niente
Parlo con te
sempre
anche se tu sei
assente
Quelli non dicono
niente
solo un silenzio
assordante
Muoio con te
sempre
Vivo di te tra la gente
Quelli che parlano,
parlano, parlano ancora
E non resta più niente
proprio niente
del cielo che abbiamo perso
rubandoci i pezzi più neri
più neri del nero
e ora più niente
c’è una stella cadente,
ma era l’ultima già
e schiantandosi precipita
sulla mia pelle
lasciando un pozzo infinito
dove tutto è finito
per sempre finito
nel fondo più fondo
della libertà
Che farò
se questi tagli sul viso
ancora io ce li ho
e di rosso vestita
negli occhi sarò
e ancora tu niente
Io non ho,
non ho, non ho,
l’obbedienza
di chi è sparito
già da un po’
se dipingi un paradiso
io lo distruggerò
così tanto per niente
Parto da te
sempre
per tornare a essere
niente
Finisco a te
sempre
analizzando la gente
Non ha più senso quel
niente
Quel che rimane
ancora niente
Quelli che parlano, parlano e ancora
poi parlano
E non resta più niente
proprio niente
del senso che abbiamo perso
nei gesti di un altro
che non fa più testo
e intanto ci uccide
e non lascia resto
e non resta più niente
nient’altro che niente
e il tetto l’abbiamo perso
e ormai piove a dirotto
su mobili e teste
allagando speranze
che affogano lente
Nuotando nel niente
nuotando nel niente
io nuoto nel niente
tu nuoti nel niente..
della libertà