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CASSAZIONE: se marito pretende rapporti intimi innaturali non c’è diritto ad annullamento

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Se lui predilige l’amore ‘atipico’, la moglie ha il diritto di chiedere la separazione con addebito, se crede può denunciarlo per lesioni,  ma non ha diritto all’annullamento del matrimonio. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, che ha  respinto il ricorso di una moglie stufa delle preferenze erotiche del coniuge.

La Cassazione infatti condivide la decisione della Corte di Appello di Ascoli Piceno, che non ha concesso l’annullamento del matrimonio poichè un simile orientamento sessuale del marito non è  di impedimento alla vita sessuale compartecipata da parte dei due coniugi’.

I giudici della Cassazione spiegano infatti nella sentenza 3407  che i casi di annullamento sono tassativi e legati a fattori ‘insuperabili’, come iltransessualismo’ del coniuge o la sua totale impotenza; sempre secondo la Cassazione le norme sulle cause di annullamento si limitano ‘a prendere in esame e a dare rilevanza alle ipotesi in cui la qualità non conosciuta dell’altro coniuge venga a frapporsi come un impedimento oggettivo e ineludibile’.

‘L’impossibilita di pervenire a quell’accordo e rispetto reciproco che costituisce il presupposto di una vita sessuale condivisa non è circoscrivibile a tali ipotesi’ e  non può avere ‘alcuna rilevanza sotto il profilo della formazione del consenso’, aggiunge la Cassazione.

Per il matrimonio in questione quindi, celebrato nelle Marche nel 1996, la donna puo’ solo chiedere la separazione con addebito al coniuge; c’è da specificare che i due non avevano fatto l’amore prima del matrimonio; la moglie ha quindi avuto una brutta sorpresa quando ha scoperto che l’uomo che aveva sposato praticava solo raramente rapporti naturali

Che dire, a volte la castità prematrimoniale puo’ non essere la scelta migliore….

Fonte: blitzquotidiano.it