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SANREMO 2013: “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri (testo e video)

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Scopriamo insieme “A bocca chiusa” di Daniele Silvestri, testo e video – E’ iniziata ieri sera la 63esima edizione del Festival di Sanremo ed abbiamo avuto la possibilità di ascoltare i brani dei primi sette artisti in gara. Ogni cantante ha presentato due brani ed il pubblico e la giuria stampa hanno avuto il compito di selezionare la canzone che sarà la loro “arma” verso la finalissima di sabato. Brani originali, non di impatto immediato ma di grande profondità .

“A bocca a chiusa” è il brano che il pubblico e la giuria stampa hanno scelto per Daniele Silvestri. Una canzone di critica sociale che cela dietro ad un motivetto allegro e spensierato concetti importanti come la libertà d’espressione, la libertà di manifestare per i propri ideali, per i propri valori, per i propri diritti. Quando viene a mancare pure la libertà di “parlare” e di “esprimersi” Silvestri non si arrende però e canta “a bocca chiusa”. La sempre efficace ironia di Daniele Silvestri colpisce ancora una volta e siamo certi che il brano si candidi ad essere tra i prescelti per il premio della critica!

Ecco il testo ed il video di “A bocca chiusa”:

Fatece largo che..
passa domani,
che adesso non si può.
Oggi non apro ,
perché sciopererò
e andremo in strada co’ tutti gli striscioni,
a fare come sempre la figura dei fregnoni.
A me de questo sai , non me ne importa niente.
Io oggi canto in mezzo all’altra gente
perché ce credo, o forse per decenza,
che partecipazione certo è libertà,
ma è pure resistenza.
E non ho scudi per proteggermi,
nè armi per difendermi,
nè caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi.
Ho solo questa lingua in bocca e forse un mezzo sogno in tasca
e molti , molti errori brutti ,
io però li pago tutti.
Fatece largo che..
passa il corteo,
se riempiono le strade.
Via Merulana, così pare un presepe,
e semo tanti che quasi fa paura
o solo tre sfigati come dice la questura
e le parole, si lo so, so’ sempre quelle,
ma è uscito il sole e a me me sembrano più belle.
Scuola e lavoro,
che temi originali,
se non per quella vecchia idea de esse tutti uguali.
E senza scudi per proteggermi nè armi,
per difendermi,
nè caschi per nascondermi,
nè santi a cui rivolgermi.
 Ho solo questa lingua in bocca
e se mi tagli pure questa
io non mi fermo.
Scusa, canto pure
a bocca chiusa!
Guarda quanta gente c’è che sa rispondere
dopo di me,
a bocca chiusa.