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CARO AVVOCATO: non può esser licenziato il lavoratore che viene sopreso a spacciare

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L’avvocato Sara Testa Marcelli riponde:

Il fatto che un lavoratore sia sopreso a spacciare sostanze stupefacenti in luogo diverso da quello di lavoro, rileva solamente per ciò che attiene ai profili penale e non può essere configurato come fatto integrante una giusta causa per il licenziamento individuale.

Questo perchè il licenziamento per giusta causa può essere legittimamente intimato solamente per grave inadempimento del lavoratore avuto riguardo alla sua prestazione lavorativa oppure per comportamenti dolosi o colposi che recano un danno all’azienda (si pensi ad esempio un cassiere che sistematicamente sottrae dei soldi dalla cassa).

Quando il fatto posto in essere dal lavoratore, pur se penalmente rilevante, non inficia la prestazione lavorativa e non è intimamente connesso con la prestazione medesima, il lavoratore non potrà essere licenziato per giusta causa.

Questo è quanto stabilito da una recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione in materia di licenziamento poichè i comportamenti posti in essere dal lavoratore in luogo diverso da quello di lavoro, non inficiano il rapporto fiduciario che si instaura tra le parti.