PARIGI: abrogato il divieto per le donne di indossare i pantaloni

gettyimages PARIS, FRANCE - JANUARY 24: Ines de la Fressange attends the Chanel Haute-Couture Spring/Summer 2012
gettyimages PARIS, FRANCE - JANUARY 24: Ines de la Fressange attends the Chanel Haute-Couture Spring/Summer 2012

Incredibile ma vero: fino a due giorni fa a Parigi era in vigore una legge risalente al 1800 secondo la quale le donne non potrebbero indossare i pantaloni, indumenti prettamente maschili; ovviamente nella capitale francese nessuno si preoccupa di rispettare tale norma da almeno trent’anni, ma solo due giorni fa è arrivata la svolta ufficiale.

Artefice dell’abolizione della norma è il ministro per le Pari Oportunità  e portavoce del governo francese, Vallaud- Belkacem, con i suoi 35 anni il più giovane rappresentante del governo di Francois Hollande:in risposta ad un’interrogazione parlamentare sulla Gazzetta Ufficiale del Senato, Vallaud ha scritto che tale regola è da ritenersi non più in vigore, vale a dire tecnicamente ‘caduta in desuetudine’, perché ‘incompatibile con i valori odierni’ della Francia, e in particolare ‘con il principio della parità tra i due sessi’. L’obiettivo della proibizione, ha concluso il ministro, consisteva ‘nel circoscrivere l’accesso delle donne a determinati incarichi’. Ai giorni nostri è inconcepibile: ne deriva, ha concluso, la sua ‘abolizione implicita’.

La norma era stata emanata il 17 novembre 1799, anno in cui nacquero i Sanculotti, che rivendicavano il diritto di portare i pantaloni in opposizione alla borghesia, che indossava le culottes; anche le donne vollero indossare i pantaloni per solidarietà, ma la Prefettura parigina decise di vietarlo emanando la legge in questione: ‘Ogni donna desiderosa di vestirsi come un uomo deve presentarsi alle autorità di polizia per ottenere il permesso, il quale verrà concesso solo a fronte di un certificato medico’.

Fonte: l’unità.it