CARO AVVOCATO:

L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

Nel caso in cui un coniuge non versi all’altro l’assegno di mantenimento per il minore, si configura una fattispecie di reato perseguibile ai sensi dell’art. 570 c.p.

Dunque l’obbligo di corrispodere somme di danaro dovute per il mantenimento assume una rilevanza anche penale e, al fine di stabilire il Giudice territorialmente competente, sia in sede penale che in sede civile, a giudicare in ordine alla mancata corresponsione di dette somme, occorre far riferimento, in caso assegno dovuto ai figli, al luogo di residenza di questi ultimi.

Dunque, anche nel caso in cui il minore debba trasferirsi in un luogo diverso, per esigenze di studio dello stesso o per esigenze di lavoro del genitore presso cui abita, il luogo di adempimento dell’obbligazione del mantenimento è sempre quello dove va a risiedere il minore.

Questo perchè si applica la regola generale dell’adempimento delle obbligazioni, il quale ai sensi dell’art 1182 c.c. è quello di residenza del creditore.

E quindi, in caso di controversi sorta per richiedere l’adempimento da parte del genitore obbligato alla corresponsione, il giudice competente è sempre  quello del luogo in cui si trova la nuova abitazione.

 

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