GIANNA NANNINI: “Buttarmi in politica? Non è una cattiva idea”

GIANNA NANNINI – Gianna, cantante straordinaria, è sempre più felice dopo essere riuscita ad avere sua figlia Penelope.

Parlando ai microfoni di Vanity Fair, la Nannini non ha sottovalutato l’idea di entrare nel mondo della politica:  “Non sarebbe una cattiva idea. Se lo facessi non sarebbe certo all’interno dello schema tradizionale destra-sinistra che ci ha già dato troppi anni di governi-troiaio“. E cosa farebbe per cambiare le cose? “Primo: disarmo totale. Non credo nel concetto di difesa. Se non c’è arma non c’è offesa e non c’è necessità di difesa: guardi che cosa è successo in quella scuola in America. Allora, tutte le armi al bando. Secondo: detassare la beneficenza. Così sì che si aiuterebbe davvero il volontariato. Terzo: togliere i privilegi agli eterosessuali“Sì: bisogna scardinare il pensiero dominante. L’eterosessuale ha privilegi e diritti che magari non vuole neanche esercitare. Gli altri, che non li hanno, si dannano l’anima per ottenerli. Dando i diritti alle coppie di fatto senza distinzioni, si eliminerebbe la strumentalizzazione elettorale della questione. Secondo me non bisogna combattere solo per il matrimonio gay ma per la libertà individuale, per fare in modo che una persona non venga più catalogata in categorie ‘formattate’: etero, gay, trans. Queste definizioni non dovrebbero neppure esistere”.

Gianna non crede nel matrimonio:“Fermo restando che per me ciascuno dovrebbe avere il diritto di fare come crededal mio punto di vista, no al matrimonio in generale: è un inganno istituzionale. Evviva l’amore di chiunque con chi vuole“.