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Smascherati in Trentino Alto-Adige falsi centri massaggi

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Dopo il Canton Ticino, i blitz anti prostituzione mietono vittime anche in Trentino Alto Adige: finora sono quattro le “case chiuse” fatte passare per centri per massaggi messe sotto sequestro in tutta la regione; sei invece le persone indagate per sfruttamento massiccio della prostituzione di ragazze di origine cinese.

Ogni centro di quelli presi di mira dalle forze dell’ordine poteva soddisfare fino a 1300 chiamate giornaliere ai centralini, ricevute da clienti in cerca di ragazze con cui soddisfare le proprie voglie. Capo dell’organizzazione sarebbe una donna cinese che risulta domiciliata a Trento.

L’indagine dei carabinieri di Egna (Bolzano) ha richiesto diversi mesi, interessando, oltre alle due province di Trento e Bolzano, anche altre tre province del Nord Italia: Sondrio, Lecco e Ravenna. L’operazione dell’Arma è stata chiamata “Stella d’oriente” e già nel novembre scorso aveva dato risultati, sgominando una banda che si dedicava allo sfruttamento della prostituzione di ragazze cinesi.

Tempi duri per gli amanti dei rapporti a pagamento.. da ora in poi, se vorranno concludere qualcosa, dovranno imparare a corteggiare una donna senza usare le banconote.

Fonte: ilgazzettino.it