Home Attualità TEATRO: tornano le ‘Favole’ di Oscar Wilde

TEATRO: tornano le ‘Favole’ di Oscar Wilde

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Torna lo spettacolo ‘CULT’ di GIANCARLO SEPE con un cast rinnovato, ricco di giovani attori di talento:  Gianluca Merolli, Ivano Picciallo, Selene Jovy Rosiello, Mario Scerbo, Federica Stefanelli e Luca Trezza. 

‘Favole di Oscar Wilde – per cominciare a rileggerle’ ha registrato nella precedente edizione più di dodicimila presenze, aggiudicandosi anche il premio ‘Olimpici del Teatro 2004’ come Miglior Spettacolo D’Innovazione.

Cosa succede in scena: Più che narrare, si sondano i territori della favola. Gli umori che presiedono alla loro lettura. È come descrivere lo stato d’animo che porta alla necessità del racconto favolistico, la spinta a varcare quella soglia che divide l’uomo, immerso nella sua realtà quotidiana, dal realismo magico del sentimento, che pure ci attraversa nella vita di tutti i giorni e al quale non cediamo per pudore o per paura di sprofondare nell’analisi del nostro sentire.

È come una sequenza ininterrotta di immagini, di passaggi, di attori, che un po’ raccontano della loro vita e un po’ delle storie che hanno depositate nella propria memoria.
Un’iterazione di suoni come fosse una sola musica, con i relativi andante, largo, crescendo, diminuendo ecc.
A loro sono abbinati i colori, che cambiano con gli sfondi, l’alternarsi delle stagioni…
Piccoli cristalli di azioni che potrebbero essere viste dentro una casa, ma che non hanno niente di magico. La magia è il dolore del sentimento non corrisposto, dell’amore incapace di abbattere gli steccati della diversità. L’angoscia che diventa ansia e si muta in speranza. Il sacrificio che non aspetta e non vuole ricompensa. Favole: come dedizione, appartenenza, coraggio e visione tollerante e solidale della vita. Una palestra emotiva dove si attivano le sensazioni sopite e destate dalla confessione interiore, l’accorato pensiero di personaggi che, timorosi di esprimersi, grazie alla favola che irrompe e sovverte il sentimento prudente, trovano l’ardire per esercitare la loro passione.
 In scena al Teatro LA COMUNITA’ Via Giggi Zanazzo, 1 (Roma)