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NUBIFRAGIO A LIPARI: 30 milioni di danni

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Ammontano a trenta milioni di euro, secondo le prime stime, i danni causati dal violentisismo nubifragio che si è abbattuto sull’arcipelago delle Eolie il 15 settembre. Stima parziale, poichè i dirigenti della Protezione civile sono al lavoro per redigere un bilancio definitivo.

E’ stata la discarica abusiva di materiale da risulta che viene utilizzata da trent’anni nel costone di Annunziata a provocare la piena del fiume che ha messo in ginocchio case e negozi nel centro abitato di Lipari, dove nessuno ricorda una alluvione così devastante in tempi recenti. L’ultima risale al 1860. ‘E meno male che è durata solo due ore, perché sarebbe stata la fine; anche stavolta San Bartolomeo ha protetto la sua isola’, hanno detto alcuni anziani.

Tutto il dirupo del costone di Annunziata, spinto dalle violente piogge, è crollato e lungo il torrente di Valle, oggi strada e centro abitato, trascinando di tutto. Il fiume ha allagato la scuola media tanto che il preside Renato Candia è stato costretto a far evacuare il piano terra e a trasferire i 200 ragazzi in sicurezza al primo piano. L‘acqua ha invaso la via professore Emanuele Carnevale e il corso Vittorio Emanuele. Stessa situazione in località Ponte. Lungo la via Roma è finito di tutto: vecchi elettrodomestici, motorini, biciclette e il fango ha sommerso alcune auto, allagando case e negozi. A Canneto e a Calandra è stato un disastro.

Il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha richiesto lo stato di calamità naturale al governo Monti, alla Protezione civile, al governo regionale, dopo i danni provocati dall’alluvione di ieri. Stessa iniziativa del deputato nazionale Nino Germanà (Pdl), componente della commissione ambiente.

Fonte: ansa.it