Home Intimità

‘Femidom’, ecco il preservativo femminile

CONDIVIDI

‘Femidom’, il preservativo femminile, è nelle farmacie già da quindici anni, eppure ancora poche donne ne fanno uso. Come il suo corrispettivo maschile, si tratta di una guaina trasparente che si inserisce nella vagina prima di un rapporto.

Secondo la Lila, la Lega italiana per la lotta contro l’Aids, la diffusione del Femidom è ancora troppo bassa, perciò il 12 settembre si è fatta promotrice della prima Giornata internazionale del preservativo femminile. Il vantaggio del Femidom è che è che questo contraccettivo permette alla donna di avere sotto controllo il proprio corpo senza dover dipendere dall’uomo che spesso cerca di evitarne l’uso con la gettonatissima scusa: ‘Lo metterei ma non sento nulla’. Protegge da gravidanze indesiderate e malattie e non costringe ad interruzioni tra i preliminari e le fasi più bollenti.

La presidente della Lila, Alessandra Cerioli, ammette che ‘è uno strumento da affinare, è ancora un po’ antiestetico, soprattutto perché la parte finale esce dalla vagina. Ma penso che gli uomini potrebbero preferirlo perché sono più liberi’.
Osservazione che trova conferma anche tra il personale maschile del sexy shop 69 di Roma: ‘Per gli uomini è più comodo perché non c’è il problema del preservativo che stringe o che intralcia la prestazione’.

VIDEO NEWSLETTER

Nota dolente: il prezzo, anche quattro volte superiore a quello di una scatola di preservativi normali (per tre femidom in negozio si può arrivare a pagare 15 euro). Oltre i confini italiani e europei, però, la situazione è diversa. In Brasile, il governo distribuisce questo tipo di condom gratuitamente a tutte le donne che ne facciano richiesta. In Africa e nei Paesi asiatici è più diffuso e in continua crescita. È in queste aree che l’americana Female Health Company (Fhc), l’unica azienda che produce femidom, realizza la maggior parte dei profitti.

Fonte: lettera43.it