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IDEE MATRIMONIO: la storia del confetto

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La storia del confetto: un dettaglio in più per le nozze – I confetti sono un must nel giorno delle nozze: un tempo li si donava a cucchiaiate, poi si è passati alle bomboniere e ora si è tornati al grande tavolo con annessa confettata ma, comunque li si serva, quei piccoli bon bon candidi sono un complemento indispensabile per le nozze ma, in fin dei conti, ci siamo mai chieste perché? Cosa rende i confetti così speciali quando ci si trova ad un evento?

La tradizione ha radici lontane  e scoprirle potrebbe essere un divertente diversivo dallo stress dei preparativi matirmoniali e, perché, no tornare anche utile: avete mai pensato infatti di donare ai vostri ospiti  un a cornice che spieghi loro perché gli state dando dei confetti? oppure potreste inserire la sotira sopra il tavolo della confettata… Insomma la storia del confetto si trasforma con un po’ di fantasia  in un originale di più per le vostre nozze: scopriamo allora insieme questa straordinaria storia.

STORIA DEL CONFETTO

Le prime testimonianze sull’uso dei confetti
nei festeggiamenti dei matrimoni
risalgono al 447 a.c. presso la ricca famiglia romana
dei Fabi.

Essi hanno come antenati le noci, i pinoli o le nocciole
rivestiti di miele che i romani solevano lanciare in occasione
di nascite o matrimoni.

La prima traccia scritta risale alla
fine del ‘400, infatti nel Medioevo ci si riferiva alla frutta secca
ricoperta da miele.

Dal 1500 in poi i confetti divennero la
conclusione ideale di ogni grande pranzo.

Nello Stato pontificio erano usati come
omaggio agli attori teatrali .

Nel 1806 Napoleone entrò a
Verdun sotto tre archi di trionfo costruiti con confetti bianchi.

Alla conoscenza di tale prodotto contribuirono i grandi
nomi della letteratura sia antica che contemporanea,
fra i tanti citiamo Leopardi, Carducci, Verga e Pascoli.

La tradizione vuole che il colore dei confetti sia bianco.
Ma nessuno vieta di scegliere il colore in base all’abito
della sposa, accostandosi a tonalità ecrù o pastello.
Da sempre sono stati considerati di buon augurio.

Per tradizione, devono essere rigorosamente in numero dispari, di solito cinque, per rappresentare le qualità della vita che non devono mancare nella vita degli sposi:
Salute , Fertilità , Lunga vita, Felicità, Ricchezza

Si tratta dunque di un dolce che affonda le radici
nella storia e che è una tradizione del nostro paese.
Il loro nome deriva da “confectum”,ossia confezionato.

“E non è bella festa veramente dove il confetto non sia presente,
battesimi nascite e sponsali senza confetti son feste banali.”