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MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA: Kim Ki Duk in corsa per il Leone d’Oro

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“Pietà” (in italiano nel titolo originale) è il titolo del film presentato alla 69° Mostra del Cinema di Venezia dal regista coreano Kim Ki- duk.

La pellicola narra la storia di Kang-do (Lee Jung-jii ), spietato picchiatore al soldo di un gruppo di usurai che amputa gli arti di chi non paga. La sua vita trascorre placida in una routine di dolore, violenza e solitudine, fino a quando non bussa alla sua porta Mi-sun (Cho Min-soo, che aspira al premio per la migliore interpretazione femminile), che afferma di essere la madre che lo aveva abbandonato 30 anni prima. L’inattesa rivelazione avrà il potere di risvegliare la coscienza di Kang-do, almeno per un po’.

‘Il film– ha spiegato l’applauditissimo regista in conferenza stampa- parla delle conseguenze del capitalismo estremo sulle relazioni umane. I miei personaggi sono l’interpretazione del mondo che vedo in questo momento: si muovono senza radici ne’ memoria, il solo interesse che hanno e’ per il denaro’.

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Il titolo in italiano è un omaggio alla Pietà di Michelangelo: ‘Ho visitato due volte il Vaticano dove ho potuto ammirare il capolavoro di Michelangelo. Mi riferisco all’abbraccio della Vergine Maria al proprio figlio, l’immagine di questo abbraccio – ha spiegato – che mi sono portato dentro per tanti anni era l’abbraccio all’umanità nella sofferenza, nella condivisione del dolore. Per questo l’ho scelto come titolo del mio film’.

La pellicola segna il ritorno al lavoro per il regista coreano dopo un periodo che, come aveva raccontato nel personalissimo e difficile ‘Arirang’, era stato segnato dalla depressione e dalla malattia.

Fonte: Yahoo.com