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FAME NERVOSA: le conseguenze

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La fame nervosa è una delle principali cause della perdita del peso forma e, conseguentemente, dell’accumularsi dei chili di troppo. Essa porta a mescolare le emozioni con l’assunzione di cibo, usandolo per affrontare le situazioni e le emozioni che viviamo ogni giorno.

Nella maggior parte dei casi viene provocata dal calo della serotonina (un neurotrasmettitore che si trova nel sistema nervoso centrale) che porta a mangiare di nascosto, fuori pasto, nei momenti più imprevisti, compresa la notte. È quindi importante cercare di seguire uno schema alimentare equilibrato e sano per on ingrassare, evitando prima di tutto di mangiare fuori pasto spuntini ipercalorici.

Spesso la fame eccessiva nasce da un’alimentazione non corretta, perché troppo ricca di zuccheri raffinati, grassi saturi ecc., oppure a errate associazioni alimentari, scarsa assunzione di acqua e di fibre e distribuzione non equilibrata dei pasti nel corso della giornata. Un’alimentazione di questo tipo può provocare continui picchi alti di zuccheri nel sangue a cui seguono altrettante cadute di questi valori che producono una fame ‘falsa’ spingendo nuovamente alla ricerca di cibo, finendo col creare un vero e proprio circolo vizioso.

Come fare per interromperlo? Innanzitutto occorre consumare cibi ricchi di fibre (cereali, legumi, verdure e frutta) poiché riducono l’assorbimento dei grassi.

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Un’altra regola fondamentale consiste nel non saltare mai lo spuntino a metà mattinata e la merenda.

Non è vietato, contrariamente a quanto si pensa, il consumo di cioccolato perché stimola proprio la produzione di serotonina mentre è vietatissimo il
caffè, il quale è annoverato tra gli alimenti che aumentano la fame nervosa.