Home Attualità

CARO AVVOCATO: Facebook e diritto alla privacy

CONDIVIDI

L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

La creazione dei siti di socializzazione che, come Facebook, sono contenitori di informazioni private, continua a destare preoccupazioni relative ai pericoli per la privacy degli utenti, che su questi siti immettono una marea di dati personali e di informazioni relative alle loro abitudini e preferenze.

Non bisogna difatti trascurare che i dati che noi immettiamo su questi siti possono essere utilizzati da terzi per molti scopi, a volte anche illeciti.

Al fine di arginare questo problema è stato creato Articolo 29, un organo indipendente della Unione Europea per la protezione dei dati personali, ha emanato una direttiva che suggerisce di sottoporre qusti siti ed i loro utenti alla Direttiva sulla Protezione della privacy per i responsabili del trattamento dei dati.

Dal momento che questi dati possono essere usati da terze parti per una vasta gamma di scopi è forte il rischio che qualcuno possa utilizzarli per usurpare la nostra identità o cagionare danni finanziari.

Poiché però la tutela prevista dall’ordinamento italiano e di quello europeo non è immediato, si suggerisce a tutti gli utenti di evitare di immettere dati e che possono essere utilizzati da terzi anche per scopi non legali.

Per operare una migliore protezione dei dati personali, si consiglia innanzitutto di non inserire tra gli elementi visibili a terzi (anche agli ‘amici’), la data di nascita, il codice fiscale, l’indirizzo di residenza e, più in generale, tutte quelle informazioni che possono essere poi riutilizzate per effettuare cambi di identità.

Nel caso di abuso dei dati sensibili, sono stati individuati quali soggetti giuridicamente responsabili sia i fornitori di servizi di social network, sia i fornitori di applicazioni, sia gli utenti stessi.