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OLIMPIADI: Vanessa Ferrari, quarta per un soffio

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Grande delusione che ha il sapore di una beffa più che di una reale sconfitta per l’azzurra Vanessa Ferrari. E’ arrivata quarta al corpo libero, mancando il podio per un soffio: ha ottenuto infatti lo stesso punteggio complessivo della russa Mustafina, ma con tre decimi in meno nel parametro di valutazione, quello relativo all’esecuzione dell’esercizio, che alle Olimpiadi e’ quello che fa la differenza e, in questo caso, decide le medaglie.

Vanessa Ferrari finisce in lacrime, un pianto misto di delusione, sconforto e rabbia. Ce l’aveva messa tutta per riscattarsi dal flop di Pechino e questa medaglia la voleva a tutti i costi, mancarla per un soffio è stato un duro colpo. Un’enorme amarezza, che potrebbe anche far venire voglia di mollare tutto. ‘Potrebbe fare questa scelta, ma spero non lo faccia’ ammette il presidente della Federginnastica Riccardo Agabio.

A un’Olimpiade questi colpi ‘si sentono di piu’ – spiega ancora Agabio – e si assorbono con meno facilità’. Inconsolabile Vanessa. ‘A Pechino ero infortunata. Ti sbatti per poter arrivare a medaglia e per soli tre decimi in meno ti fregano il posto’.

La russa Aliya Mustafina, tra l’altro, ha fatto un esercizio tutt’altro che impeccabile e malgrado questo ha preso lo stesso punteggio dell’azzurra (14.900). A fare la differenza era però il punteggio non di difficolta’, bensi’ di esecuzione: 8,70 per la Ferrari e 9,00 per la russa. ‘L’esercizio di Vanessa doveva essere superiore come punteggio – recrimina il ct Enrico Casella – Solo due hanno fatto meglio di lei, pero’ la medaglia non e’ arrivata e purtroppo qui e’ l’unica cosa che conta’. ‘E’ una regola incomprensibile – commenta Agabio – Ai Mondiali non e’ cosi’. I giudizi delle giurie sono troppo soggettivi, la gente non capisce. Forse servirebbe la moviola’.

Abagio parla di regole ‘incomprensibili’ non a torto, difficili da decifrare anche per il pubblico, che infatti in molti casi e’ in disaccordo. Anche l’oro del brasiliano Zanetti, pur regalando il bronzo a Morandi, e’ sembrato un ‘regalo’. ‘Non meritava di vincere – dice Casella -, e lo pensano tutti’.

Nel preambolo della finale del corpo libero c’e’ stata un’altra decisione discutibile delle giurie: la romena Catalina Ponor, che si era piazzata terza nelle eliminatorie, e’ stata retrocessa dopo il reclamo degli Stati Uniti a favore della loro ginnasta, Alexandra Raisman, che era quarta.

‘Preferivo che la Ponor restasse terza…’ ironizza il tecnico azzurro, facendo intuire che i giudici potrebbero averla ‘risarcita’ in finale: il suo 15.200 e’ parso abbastanza generoso, tant’e’ che e’ stato fischiato.

‘Sono diverse gare che faccio che prendo la medaglia di legno – si lamenta la Ferrari – Qui mi sono detta ‘questa volta ce la faccio’. Non mi e’ sembrato di aver fatto un esercizio peggiore della russa. Io mi sarei data il punteggio della Ponor’.

‘Resta il fatto che Vanessa resta tra le migliori al mondo’ la consola il suo tecnico. Speriamo che questa convinzione bastera’ a farle cambiare idea.

FONTE: ansa.it