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CARO AVVOCATO: stalking, come tutelarsi

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L’avvocato Sara Testa Marcelli risponde:

Si sente sempre parlare del reato di stalking… Ma che cos’è e quali tutele ci offre la legge italiana? Questo reato è stato introdotto nel 2009, all’art. 612 bis del codice penale e punisce colui il quale “con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa”. Ciò significa che sono perseguibili penalmente tutte quelle ‘particolari attenzioni’ che ci vengono rivolte tali da creare in noi gravi stati di ansia oppure da ingenerare la convinzione di essere in pericolo ovvero che una persona a noi vicina (per esempio un figlio, un nuovo compagno) possa essere in pericolo proprio a causa di queste attenzioni che ci vengono rivolte. Per avviare un procedimento penale nei confronti del molestatore è necessario proporre querela entro il termine di 6 mesi dall’ultimo atto persecutorio.

La nuova disciplina dello stalking prevede poi l’istituto giuridico dell’ammonimento del questoreFino a quando non è proposta la querela, per il reato di cui all’art.612 bis c.p., la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta è trasmessa senza ritardo al questore e quest’ultimo, assunte le informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate sui fatti, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento. Lo invita, quindi, a tenere una condotta conforme alla legge e redige processo verbale.

Ovviamente, l’ammonimento rappresenta un deterrente alla commissione di nuove condotte criminose poiché se l’ammonito continuerà a tenere comportamenti qualificati come stalking, il reato diventerà perseguibile d’ufficio (quindi indipendentemente dalla proposizione di una querela) e le pene saranno aumentate.

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