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PIANTE: come cuarle durante le vacanze?

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Come curare le piante quando si è in procinto di partire – Valigie pronte, biglietti dell’aereo in tasca, albergo confermato e… e le piante? Già perchè proprio quando siamo pronte a prendere il volo improvvisamente ci ricordiamo di quei piccoli vasi che abbiamo curato con tanto amore lungo autunno, inverno e primavera e che adesso rischiano la vita per il nostro pesonale svago: come uscie da questa empasse?

Se infatti non siamo tanto fortunate da avere una persona di fiducia dotata di pollice verde dovremo trovare un modo per rendere le noste piante autonome: si dovranno, per così dire, arangiare da sole, naturalmente con un piccolo aiuto peliminare da parte nostra. Per scoprie come far epossiamo ad esmepio affidarci ai consigli del Flower Council of Holland, ente di riferimento per la promozione della floricoltura olandese nel mondo e autore del vademecum per la curadelle piante: vediamo qualche punto essenziale di quest’ultimo così da essee davveo pronte alla partenza.

” – Innanzitutto è importante assicurare una abbondante RISERVA DI ACQUA: per brevi assenze possiamo rabboccare bene il vaso oppure utilizzare le apposite stuoie di cotone filtranti, il sifone comunicante o l’acqua in gel. Uno stratagemma antico, ma che funziona, è la classica bottiglia di plastica piena d’acqua da posizionare nel terriccio a testa in giù. Infine, per i più apprensivi, si può ricorrere anche a dispositivi auto-annaffianti.

– Prima di partire è necessario assicurarsi che le piante NON RIMANGANO AL BUIO per troppo tempo. Sarà sufficiente lasciare le veneziane aperte oppure semi-aperte se siamo sicuri di rientrare entro tre settimane.

 – Se le piante si trovano sul balcone, conviene posizionarle nell’angolo più in ombra, l’una vicino all’altra in modo che traggano RECIPROCO BENEFICIO: le più alte proteggeranno le più piccole dal sole mentre queste ricambieranno schermando il terreno delle più grandi.

– L’ultima regola è la prima: ogni intervento dovrà essere calcolato in base al TEMPO DELLA NOSTRA ASSENZA e se questa dovesse protrarsi troppo a lungo sarà necessario munirsi di sistemi automatici temporizzati”

(fonte: atcasa.corriee.it)

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