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MATERNITA’ E LAVORO: che diritti hanno le mamme in ufficio?

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Dopo aver partorito che diritti hanno le donne a lavoro?Diventare madre e mantenere un lavoro sono spesso nel nostro Paese due attività poco conciliabili: una donna con un figlio non è ben vista tra scrivanie e computer o, comunque, anche lei non sa bene come gestire la sitazione; quali diritti abbiamo? quali doveri abbiamo?

Se rispondere a simili domani è oggi alquanto complesso possimo comunque provare a scoprire un po’ di più sull’argomento: vedamo allora insieme che diritti avremo sul lavoro una volta diventate mamme.

In rimo luogo ci sono i famosi cinque mesi di congedo di maternità: un lasso di tempo che la signora potrà dividere tra prima e dopo il parto e, a seguito dei quali, avrà diritto a riavere il suo lavoro così come era, senza abbassamenti di grado o simili.

Una volta nato il bambino, mamma e papà avrano a disposizine quello noto come “congedo parentale“, sei mesi da dividere o da sfruttare in toto da parte di uno dei due genitori entro i primi tre anni di vita del bambino. Durante tale periodo il genitore che ne usufruisce, percepisce un’indennità dall’INPS pari al 30% della retribuzione giornaliera.

Inoltre, per i primi otto anni di vita del piccolino, e’ possibile usufruire di altri periodi di astensione facoltativa con alcune limitazioni: per i secondi quattro anni però la percentuale sulla retribuzine giornaliera è ad esclusivo vantaggiodi famigli con basso reddito.

Anche l’allattamento ci da poi diritto a qualche ora di permesso straordinario: un massimo di due ore al giorno per nutrire il nostro bambino sono ciò che ci spetta.

Queste sono dunque le principali libertà di cui possiamo avvalerci in quanto madri che scelgono di conciliare lavoro e famiglia, un binomio forse non così impossibile.

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