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CAPELLI, PARLA L’ESPERTO: miti e leggende sui capelli

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Questa settimana il nostro esperto di capelli Marcello Marras ha deciso di uscire un po’ dagli schemi. Parlare di capelli non vuol dire parlare solo di cura, benessere o doppiepunte, ma a volte si può fare anche un salto nel passato per ‘ricordare’ le capigliature più famose, scherzare e riflettere su queste, anche per capire alcuni miti che ci sono arrivati da cosa derivano. Ecco le storie sui capelli più strane che il nostro esperto ha trovato nel web (fonte www.dercos.it).

“Care amiche, come saprete, il più celebre ‘capellone’ della storia è il mitico Sansone, la cui strabiliante forza sembra si trovasse proprio nella sua chioma. Dalila, appartenente al popolo nemico di Sansone, d’accordo con i suoi compatrioti, decise di trarre una trappola a Sansone, e visto il debole che l’uomo provava per lei, tradendolo, nella notte lo rasò, e così lo fece vulnerabile. Catturato dai filistei, Sansone attese con pazienza che la sua chioma ricrescesse, e riconquistata la sua forza, demolì con le sole braccia il tempio di Dagon, uccidendo i filistei, immolando la sua stessa vita.

La regina Nefertiti invece soffriva di alopecia, e si faceva confezionare una lozione a base di grassi animali, come per esempio quelli di leone, d’ippopotamo, di coccodrillo, di gatto, ecc. La ricetta di questa strana lozione è giunta a noi grazie al ritrovamento di un papiro che la descrive dettagliatamente.

– I capelli più antichi che siano mai stati analizzati risalgono a circa 4000 anni fa ed appartengono a Ramsete II. Quando la mummia fu bonificata, nel 1976, i Ricercatori L’Oréal, incaricati di un’expertise sui capelli di Ramsete, scoprirono che il faraone, morto a circa 92 anni, era affetto da alopecia, ma tingeva civettuolamente i suoi capelli residui, ormai bianchi, con l’henné. La cuticola era completamente distrutta a causa degli strumenti rudimentali in legno o in osso usati per pettinare la reale chioma.

– Socrate ostentava la sua calvizie, sostenendo che “l’erba non può crescere sulle vie molto battute”; in altre parole, secondo lui, la sua calvizie sarebbe stata un segno evidente della sua intensa attività cerebrale.

– Il Senato romano dovette approvare un decreto per consentire a Giulio Cesare di portare in permanenza una corona d’alloro, mezzo scelto dall’Imperatore per mascherare la sua pelata vistosa.

– Ippocrate non è passato alla storia solo per il giuramento, che ancora
oggi i neo-medici proclamano a garanzia della loro etica professionale. Si definisce “calvizie ippocratica” lo stato di chi conserva solo una corona di capelli sulla nuca, ad imperituro ricordo del celebre cranio di Ippocrate stesso.

– Francesco I°, re di Francia, si procurò una grave bruciatura perché i suoi capelli presero fuoco nel corso di un gioco con le torce. I medici di corte lo rasarono a zero, per meglio curare le ustioni del cuoio capelluto e, per deferenza, tutti i cortigiani si fecero “tosare”.

– La Regina Maria Antonietta perse di colpo tutti i capelli scuri della sua capigliatura “sale e pepe” quando fu imprigionata alla Bastiglia, nel 1792. Questa fu la spiegazione data al suo improvviso incanutimento. Quando salì sulla ghigliottina, la regina aveva ritrovato il suo colore, ma, purtroppo, fu privata della possibilità di sfoggiarlo a lungo.

Alla prossima settimana con i nostri amici del capello!

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Marcello Marras e Amilcar Ramos

GOGEN Parrucchieri

Via Di Donna Olimpia, 54

06.5828135

Orario 9.00 – 18.30