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Intervista esclusiva a Giorgio Marconi: Il precario equilibrio della vita

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Quest’intervista è nata per caso, come le sorprese che non ti aspetti… Per farvela breve, è nata con un messaggio virtuale che ho colto al volo e da sterili scambi di e-mail, ne è generata una pacata conversazione rivolta ad indagare l’animo di uno scrittore: Giorgio Marconi. Dopo aver fatto incetta di premi letterari, a Febbraio è stato pubblicato il suo primo romanzo Il precario equilibrio della vita (Edizioni Montag) e non vede l’ora di ricevere i vostri commenti. Quindi, a voi la penna…

Come sei diventato scrittore?
L’unica risposta che sento di poterti dare è che penso di esserlo sempre stato. Così come è difficile dire perchè amo scrivere. Per un certo periodo della mia vita “scrivere” non è stato solo un piacere, ma una necessità. Non si può dire perché amiamo respirare. Semplicemente abbiamo bisogno di farlo per vivere. Questa è stata “la scrittura” per me. Si potrebbe definire un modo per evadere da una realtà faticosa e difficile.  Un modo per dare temporaneo sollievo alla mente,  facendola viaggiare libera e leggera sulle ali della fantasia. Ora la mia vita è cambiata. Sono felice e sereno. Scrivere non è più una necessità, ma l’amore per la scrittura creativa è rimasto. Quello che posso aggiungere è che scrivo da circa 15 anni e sono autodidatta: non ho mai frequentato corsi di scrittura.

Quanti premi hai vinto?
Ho avuto numerosi riconoscimenti in premi letterari nazionali. Tra questi ho vinto il primo premio assoluto ai seguenti concorsi:
Sezione Racconti
– V Edizione Premio Letterario “I Fiori 2005” (anno 2006) (Pavia)
– Premio Picena 2003 (Ascoli Piceno)
– Premio Biennale Letterario Internazionale dei Monti Lepini X Ed. (2002) (Segni)
– Premio di Letteratura “UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA” 2003  (Roma)
– Concorso Il Linguaggio Degli Angeli (Art.33) Ed. 2000    (Roma)

Sezione Poesia:
– Concorso: “Le Stagioni 2001” – Poesia (Art.33) (Roma)

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Inoltre,  il romanzo appena uscito Il precario equilibrio della vita è stato finalista ai premi:
– V Concorso Internazionale di Narrativa “LE FENICI” (Edizioni Montag)  2011
– Concorso”Il Romanzo 2011” (Nicola Calabria Editore)

Di cosa parla il tuo ultimo libro?
Il precario equilibrio della vita racconta la storia del pittore Giulio Matreschi. È l’artista stesso, ormai novantottenne e ricoverato in una casa di riposo, a raccontare la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquanta anni. È una lettera di Clara, l’unica donna che il pittore abbia mai amato. Lettera che, ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare il senso della sua vita. Alla vicenda principale s’intreccia la “simpatia” che nasce tra Goffredo e Yvonne, la capoinfermiera della casa di riposo. Le vicende dei tre protagonisti s’incrociano e mutano il loro corso guidate dal fato e dall’Amore che, se vissuto sinceramente, non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze. In fondo la vita vita di ognuno è in equilibrio, non certo stabile, tra una scelta e un’altra, tra un evento fortuito e uno programmato. Nel caso del romanzo, il mancato recapito di una lettera nel 1939 ha segnato la vita Giulio, ma non solo, quell’evento casuale continua ad avere conseguenze sulle vite dei protagonisti fino ai giorni nostri. Aggiungerei che il romanzo non è indirizzato a un preciso target di lettori. Diciamo che si rivolge a tutti coloro che hanno piacere di ritrovare tra le pagine di un libro emozioni piccole e grandi, momenti di malinconia e di gioia, pianti e risate che contrappuntano la vita di ognuno di noi.
Che consigli dare agli aspiranti scrittori?
Sarò banale, ma il consiglio principale è quello di non mollare alle prime difficoltà/delusioni. In secondo luogo consiglio di partecipare a concorsi letterari, soprattutto a quelli che non richiedono tasse di lettura o quote di iscrizione e ti assicuro che basta cercare un po’ su internet e se ne trovano parecchi. E’ un ottimo modo per confrontarsi con altri autori, per mettersi alla prova e valutare l’apprezzamento delle proprio opere. In terzo luogo, a chi ha scritto un’opera completa, intendo un romanzo o una raccolta di racconti, consiglio di inviarla in lettura/valutazione alle case editrici non a pagamento, anche in questo caso assicuro che ce ne sono tante (magari meno di quelle a pagamento, ma comunque parecchie).

Dove possiamo incontrarti? Fiere? Manifestazioni o eventi?
Per il momento non ho in programma Fiere o Eventi (la casa editrice non mi ha comunicato nessuna manifestazione a breve). Quindi il posto per incontrarmi è quello “virtuale”, ossia il blog dedicato al romanzo o l’account su twitter che ho appena creato. Commenti, curiosità e richieste sono ben accette!

Hai già un altro romanzo in cantiere?
Diciamo che ho in mente più di un’idea. Una in articolare che è in fase di prima stesura. Sarà un romanzo con atmosfere completamente diverse da quello appena pubblicato. Noir, mistero e thriller.

Svelaci un segreto…
Non so se sia un segreto, ma quello che più mi conquista nel processo di scrittura è la sensazione di stupore, l’emozione che provo quando vengo folgorato da un’idea per un racconto o un romanzo. Mi sento emozionato come un bimbo di fronte a un regalo da scartare. Anche quello che viene dopo è piacevole. Scartare il regalo. Estrarlo dalla busta, togliere l’imballo e i fiocchetti, aprire la scatola… insomma rimuovere tutto ciò che è superfluo, fino ad arrivare al “contenuto”: la storia, senza nulla di più e nulla di meno. Il segreto è quello di non perdere mai la spoentaneità di quello stupore.