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SOCIALE: IL PARCO TERAPEUTICO della Regione Umbria

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Il progetto Parchi Terapeutici nasce da una intuizione di alcuni dirigenti della Regione Umbria (Papa Paolo, parchi e Antonio Perelli, sanità) e della Comunità Montana dei monti Martani Serano e Subasio (Marco Galli) che hanno intravisto le potenzialità socio-turistiche-sanitarie di alcune strutture poste nel bellissimo Monte Subasio che sovrasta la città di Assisi.

Dall’idea iniziale è nata una commissione di studio composta da esperti umbri nel campo sanitario, sociale e architettonico. Sono stati invitati anche due esperti provenienti da altre regioni: il dott. Roberto Benotti esperto nella malattia di Alzheimer e nella fragilità, e l’architetto ambientale Monica Botta esperta in Healing Gardens che, dopo un’analisi dettagliata delle tre strutture scelte per il progetto e dei bisogni territoriali, hanno presentato uno studio di fattibilità  e, successivamente, un progetto accettato dai dirigenti della Regione Umbria.

Nelle tre strutture sono state pensati i seguenti progetti:

Località Torgiovannetti, a pochi chilometri da Assisi, si prevede la realizzazione di un Centro Diurno Leggero dove accogliere persone (ragazzi e adulti) con disabilità o fragilità per la realizzazione di progetti di ortoterapia, pet therapy, arteterapia, psicomotricità. Nel giardino della struttura verrà realizzato un percorso fisioterapico

località Madonna di Colpernieri, posta a pochi chilometri da Spello, dove si prevede la creazione di una Fattoria Terapeutica dove proporre 7 mini appartamenti per il turismo accessibile aperto a tutte le disabilità e fragilità, uno spazio per la orto terapia, un percorso fisioterapico esterno, un maneggio per la ippoterapia ecc.

Villa Fabri a Trevi dove verrà realizzato un “Info point” del progetto Parchi terapeutici

La particolarietà del progetto: la collocazione geografica e l’attenzione che la Regione Umbria ha sempre posto verso la disabilità e la fragilità, ne fanno un progetto all’avanguardia, in Italia e in Europa.

L’ assessore regionale ai Parchi, Fernanda Cecchini, che ha sempre appoggiato il progetto, nel comunicato stampa di presentazione di Parchi Terapeutici, così scrive: “L’idea del progetto, oltre alla direzione Agricoltura,   vede il coinvolgimento anche delle direzioni regionali alla sanità e al demanio,della Comunità Montana Monti del Subasio, è di mettere a valore l’insieme delle ricchezze naturalistiche, culturali e storiche dei Parchi dell’Umbria ampliandone la gamma di possibile fruizione”, ha aggiunto l’assessore. “Non solo quindi attività ludiche e sportive, didattiche e turistiche legate ad un turismo sostenibile nei parchi, ma percorsi specifici rivolti ai pazienti, ai loro accompagnatori e a quanti sono in cerca del proprio benessere a diretto contatto con la natura”.

Il progetto pilota, redatto da un gruppo di esperti a livello regionale e nazionale, partirà dal Parco del Monte Subasio, scelto per  le sue caratteristiche territoriali, per la presenza “storica” di luoghi di culto religioso e di forte attrazione ambientale (Assisi, Eremo di S.Francesco, sito UNESCO ecc.) e per la presenza di immobili adeguati.

Qui la Regione Umbria metterà a disposizione alcune strutture di proprietà nelle quali sorgeranno  un Centro diurno leggero, a Torgiovannetto di Assisi,  ed una Fattoria terapeutica, a Colpernieri di Spello.  Villa Fabri di Trevi potrà fungere da sede di un  Centro Polifunzionale.

L’idea è quindi di realizzare nelle strutture indicate, in collaborazione con le Asl territoriali e coop. sociali, attività terapeutiche, legate agli orti, giardini, alla musica, al teatro, agli animali, ma anche attività ludiche, come percorsi in mountain bike, di nordic walking, trekking, ippici, attività didattiche, laboratori, mostre e attività ricettive.

Il progetto è dunque rivolto ad utenze diverse, dai disabili, alle persone disagiate, agli anziani, ai bambini, a chi è in fase riabilitativa, ma anche   a chi vuole semplicemente accostarsi a discipline terapeutiche non convenzionali. “Vogliamo creare – ha affermato Cecchini –  un parco nel parco, dove il benessere della persona è l’obiettivo finale”.

L’iniziativa che si affianca a quella già realizzata con l’invio di “poster” giganti raffiguranti le più belle aree regionali in termini di Flora e Fauna, alle case di cura e case di riposo con l’intento di dare un minimo di sollievo  agli ospiti attraverso la visione di questi bellissimi scenari naturalistici.

La realizzazione del progetto potrà dare sicuramente  valore aggiunto ad una risorsa, quella naturalistica e ambientale,  di cui l’Umbria è ricca diventando in tal modo un ulteriore fattore di attrazione per la nostra regione a sostegno e ad integrazione delle azioni di  promozione e valorizzazione dei Parchi umbri”.

La particolarietà del progetto si deve alle seguenti intuizioni:

strutture aperte a tutte le disabilità

progetti sensoriali che prevedono una partecipazione attiva dei fruitori

turismo accessibile in strutture protette.